Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Le Curiosità Della Serie III. Parte 1













Nota. Come per gli Errori della Serie 1 e per Le Curiosità Della Serie 2, anche in queste pagine non voglio fare il riassunto dettagliato di ogni singolo episodio della Serie III, poiché anche questo è già stato fatto con notevole cura e con dovizia di particolari dallo stimato staff di Ourstarblazers.com, quindi, come per i precedenti, mi limiterò a segnalare le curiosità più importanti della Serie III dando risalto alle differenze tra l’adattamento Giapponese, Usa e Italiano.



Cover del primo Laser Disc della Serie III
Ciò che accomuna l’edizione Usa  e quella italiana della Serie III è dato dal fatto che entrambi i doppiaggi di questa serie sono differenti dalle precedenti 2, dove i doppiatori erano gli stessi sia nella serie di Iscandar che in quella dell’impero della cometa. 
Questa circostanza è dovuta dal fatto che essendo stata realizzata nel 1980, la Serie III era scorporata dalla prima edizione di “Star Blazers” distribuita in gran parte del mondo alla fine del 1979 e che racchiudeva solo le prime 2 stagioni della produzione. Un'altro fattore decisivo che ha contribuito a ritardare l'arrivo della Serie III in tv è da ricercarsi nel fatto che in America, a causa della fine del barter syndication, questa era stata distribuita e rilasciata a solo poche emittenti locali.
Nel 1983, la San Paolo film, che allora (presumibilmente) deteneva i diritti italiani di Star Blazers, acquistò direttamente dal Gippone la Serie III scavalcando in tempi di trasmissione e di doppiaggio anche gli Stati Uniti, che avrebbero visto la produzione del 1980 soltanto 1 o 2 anni più tardi di noi.
nota. Le informazioni in mio possesso in merito alla questione dei diritti italiani è purtroppo (..nonostante gli sforzi e le estenuanti ricerche..) piuttosto frammentaria e non mi è ancora possibile confermare o smentire che la San Paolo Film, società affiliata al Gruppo Editoriale San Paolo fosse effettivamente (e in che misura) coinvolta con i diritti della serie.
nota 2. Per anni si è ritenuto che la serie avesse debuttato per la prima volta sulla Televisione Svizzera Italiana il 13 novembre 1980, ma da ricerche più approfondite, risulta che Star Blazers venne trasmesso per la prima volta in Italia (e non in Svizzera come riportato da Wikipedia ..alla quale tutti gli altri siti che parlano di Star Blazers si affidano..) nell'ottobre del 1980 su TeleStudio Torino alle 14:30.
nota 3 per quanto Wikipedia possa essere importante per le ricerche, rimane ed è sempre un sito su cui ognuno di noi può scrivere quel che vuole, (castronerie comprese, soprattutto nella pagina destinata a Star Blazers) quindi ciò non la rende una pagina pienamente attendibile, quindi non affidatevi ad essa come unica fonte sulla quale dimostrare la veridicità di alcune informazioni.

Che altro dire ancora della Serie III dopo tutto quello che avete letto nei precedenti post ?
Tranquilli..Qualcosa c’è!

Cominciamo subito dalle immagini della sigla. Unica! Poco o niente è stato riciclato dalle produzioni precedenti, salvo l’inquadratura finale, (scenabanca estrapolata da Yamato Per Sempre).
La sigla della Serie III è spettacolare sotto ogni punto di vista: ben realizzata, dinamica, coinvolgente,  le inquadrature dello scafo della Yamato sono perfette nonostante il disegno realizzato a mano, (..in realtà è proprio questo è il bello..) niente sbavature e le deformazioni dello scafo quasi non si notano.
Intrigante e coinvolgente è lo sfondo con il Sole rosso in espansione alle spalle dell’astronave che si avvicina allo schermo. Che dire della panoramica del ponte? Assolutamente straordinaria con Mark e Alex (seduto al posto di Wildstar) in primo piano! 
L'inquadratura poi raggiunge Sandor per spostarsi poi su Nova, che orgogliosa, volta lo sguardo verso il fidanzato, ora ufficialmente al comando della Yamato. Tutto è assolutamente perfetto!


Passiamo adesso alla colonna sonora.
Nell'originale sigla giapponese, la canzone è ancora quella con il tema della Serie 1, quella famosissima interpretata dal grande Isao Sasaki e che ci ha accompagnati anche nelle altre due precedenti serie televisive. 
La versione italiana, invece, è composta soltanto dalla versione strumentale della sigla originale, mentre per l'edizione americana, giunta solo più tardi negli Usa, si è scelto di riciclare la canzone della Serie 2 con il testo dedicato all'Impero della Cometa.
La trama e il contenuto della Serie III li conoscete bene tutti, inutile da parte mia riassumetevela nuovamente, quindi, passiamo adesso a segnalare quello che non va, partendo dagli errori di adattamento, a quelli di doppiaggio e di animazione.




All’inizio dell’Episodio 1 assistiamo allo scontro tra la flotta del Generale Dagon dell’Impero di Galman e la flotta astronavale del pianeta Berth.
Ciò che non va salta subito all'orecchio ascoltando l’edizione americana:
1) la posizione della flotta è nuovamente misurata in miglia, (un po come la distanza tra la Yamato e il sommergibile dell’Impero della Cometa nell'episodio 7 della Serie 2).
Nell'edizione italiana, invece, è stata mantenuta la classificazione delle precedenti due serie, ossia la distanza misurata in megametri, mentre l’originale giapponese è stimata in chilometri spaziali.
Dagon, intanto, ordina di lanciare i missili protonici contro la flotta di Berth e sul  pianeta vicino. 
Due missili colpiscono il bersaglio mentre un terzo va disperso nello spazio.
Due errori gravi li troviamo nell'edizione italiana!
1) Nei primi episodi, i missili protonici sono denominati.”Missili plutonici”, ma caso strano, chissà perché, nell'episodio 7, il narratore (Giorgio Favretto) dice che “un missile protonico vagante raggiunge il sistema solare e precipita nel Sole”.
2) Il doppiatore del luogotenente di Dagon annuncia che : "un nostro missile plutonico è andato distrutto” anziché dire “disperso”. Se fosse andato distrutto come annunciato nel doppiaggio italiano, allora quale missile avrebbe colpito il Sole?
La risposta di Dagon è corretta in entrambi i doppiaggi: “non ha importanza”.
Ecco invece una curiosità che accomuna tutte le edizioni. La scena citata si apre con una panoramica di un vasto complesso edificato molto sviluppato. Nelle descrizioni giapponesi, inglesi e italiane, si afferma che la Terra ha stabilito una base su Alpha Centauri, questo potrebbe portare a credere che stiamo vedendo la base di Alpha Centauri, ma in realtà, è lo Spazioporto Internazionale di Tokyo che vediamo.
All'astroporto incontriamo il giovane cadetto Ryuske Domon intento a salutare i propri genitori volti ad una gita turistica nel sistema solare. Qui, il primo cambio di nomi.
Nell'edizione americana il giovane Ryuske Domon è chiamato Jason Jetter, mentre in quella italiana è Alex Stardast (ed è con questo nome che proseguiremo la nostra analisi degli episodi).
Molto curiosa è la risposta che Alex dà alla madre nel nostro adattamento italiano quando questa dice al figlio di aver cura di sé, Alex risponde “sta tranquilla mamma, non c’è nessun problema, stò sulla più bella astronave della Terra”. A quale astronave più bella si stia riferendo resta un mistero dal momento che lui è ancora un cadetto che frequenta l’accademia spaziale.
P.S se ascoltate bene i dialoghi  intercorsi tra chi è rimasto a terra e chi è imbarcato sulla nave di linea vi accorgerete che alcuni di essi esclamano: “scrivetemi presto mi raccomando!”
...Scrivetemi presto?!…e da dove? Da Mercurio?

Nella successiva fase dell’episodio, il missile protonico distrugge l’astronave di linea in orbita attorno a Mercurio e Alex perde entrambi i genitori.
Poco più tardi troviamo un brillante Derek Wildstar alla guida di un rombante bolide rosso (..molto retrò per essere del 2203..) dotato di ruote.
A chi si stupisce di vederlo guidare una simile auto (nella Serie 1 e 2 si usano già le auto antigravitazionali) rispondiamo che molto probabilmente questo “ritorno al passato” è dovuto alla distribuzione di un giocattolo prodotto dalla Glico che omaggiava gli acquirenti delle sue caramelle con un piccolo set di miniature dedicate a Yamato, uno di questi, a quanto pare, era proprio questa vettura che è stata poi ripristinata nella Serie III.

Mentre il professor Simon ha le prime avvisaglie di ciò che sta sconvolgendo la massa del Sole, all'accademia dell’EDF incontriamo il secondo giovane guerriero spaziale: Takeshi Ageha, che nell'edizione Usa è ribattezzato con il curioso soprannome di Flash Contrail, mentre in Italia “Flash” diventa Conan Wayne. (ed è con questo nome che proseguiremo la nostra analisi degli episodi).
Altra curiosità: assieme a Stardast e a Wayne, altri due personaggi smettono di essere semplici cadetti e diventano a tutti gli effetti membri dell’equipaggio: uno di questi è Heiji "Beaver" Bando, riconoscibile dal segno decorativo in mezzo agli occhi.
nota. È risaputo che chi porta tale segno tra gli occhi  è tradizionalmente di fede indù, tuttavia è di usanza anche tra i buddisti. 
Heiji "Beaver" Bando, da noi è ribattezzato come “Knox”, esattamente come il sergente della cavalleria spaziale (Marins spaziali) e co-protagonista nella Serie 2. Che a Favretto sia venuto in mente di chiamarlo così per mantenere la coerenza con il dialoghi della serie precedente?
L’altro è l’incaricato alle batterie spaziali: Sakamaki (un piccoletto presuntuoso ed arrogante) che nell'edizione nostrana è chiamato “Royster” lo stesso nome di Arakome, morto alla fine della Serie 2.
Altra curiosità molto importante da segnalare nell'edizione Usa: Alex Stardast durante il suo primo incontro con Wildstar chiede di essere assegnato, non alle batterie spaziali come nell'edizione giapponese, ma udite, udite, ai Cosmo Tiger di Kato!
Che l’edizione italiana arrivi proprio dall'originale giapponese ce ne accorgiamo anche da questo. 

Da noi questo errore (o una voluta modifica dei dialoghi) presente nell'edizione americana non esiste e Alex Stardast chiede (proprio come nell'originale ) di essere assegnato alle batterie spaziali. Richiesta che gli sarà comunque respinta perché Wildstar lo assegnerà ad un altro tipo di batterie…quelle della cucina.
Alex medita vendetta!

Wildstar, Venture e Sandor, intanto, sono convocati alla base dell’EDF per un incontro segretissimo.
Oltre al generale Todo troviamo ad attenderli anche il professor Simon.
In questo frangente ci troviamo di fronte a un errore nell'edizione italiana e a una manomissione di quella americana. 
Nel doppiaggio italiano al professor Simon è erroneamente attribuita la carica di Direttore dell’Università Federale Terrestre, quando in realtà è un semplice professore.
Nell'edizione Usa il professore è ribattezzato come Dr. Probe. Domanda. Dal momento che Simon è un nome occidentale e non giapponese, che senso ha avuto cambiarglielo?
Simon racconta a Wildstar e agli altri colleghi che pochi giorni prima aveva consegnato al Presidente della Terra (di cui ignoriamo ancora il nome) un dettagliato resoconto delle sue scoperte, risultati che lo hanno convinto a ritenere che il sistema solare abbia i giorni contati.
Appresa la notizia, il Presidente chiede un parere al professor Kuroda del Ministero dell’Energia Solare(anche questo ribattezzato nell’edizione Usa come Dr. Dubiaius) che alla fine smentisce le teorie del collega.
Dal momento che le scoperte di Simon sono state ridicolizzate, Todo decide di affidare all’Argo, (alla Yamato) la missione di partire alla ricerca  di un pianeta simile alla Terra.


L'Argo, intanto, è “ormeggiata” in un cantiere spaziale sito tra le Alpi giapponesi.
Per gli spettatori italiani ciò non è rilevante, soprattutto per chi ha acquistato i DVD della Storm Vision in cui il nome “Alpi giapponesi” è ben visibile nella didascalia che indica l’ubicazione del cantiere. 
Ben diversa è stata la reazione del pubblico americano, che solo in un secondo tempo ha scoperto che l’astronave non si trovava tra le Montagne Rocciose Canadesi così come narrato nel loro doppiaggio, ma proprio sulla catena montuosa del Giappone ubicata nella sezione centrale dell'isola di Honshū.

nota. Le Alpi giapponesi si estendono tra il Mar del Giappone a nord e l'Oceano Pacifico a sud, separato a est dalla Fossa Magna tramite la linea tettonica Itoigawa-Shizuoka, ed è costituito dalle tre catene parallele dei monti Hida, Kiso e Akaishi.

Riprendiamo..
Poco alla volta, l'equipaggio raggiunge la nave e Alex fa la conoscenza del suo nuovo capo: Yuki.
Poco signorile e molto irrispettoso verso le donne è il dialogo presente nelle tre edizioni. Quando Alex è informato che avrebbe preso ordini da Nova (Yuki) questi esclama infastidito: “Dovrebbero (le donne) prendere gli ordini, non darne!”. 
Molto maschilista (come l’originale) è anche l’espressione italiana: “Io sono un cadetto spaziale e non prendo ordini da una donna”. Come finisce il diverbio lo sappiamo bene tutti: Wildstar (sopraggiunto nel momento) e Alex se le danno di santa ragione.





All'inizio dell' Episodio 2 troviamo subito un errore nel doppiaggio italiano. Nel riassumere gli avvenimenti della puntata precedente, Favretto sbaglia il grado di Gaidel affermando che si tratta di un generale e non di un ammiraglio.
Dopo un lungo riassunto vediamo Conroy congratularsi con Wildstar per la sua nomina a capitano dell’Argo. Mentre i due si salutano, appare per la prima volta in volo il Cosmo Hound, il nuovo aereo destinato all'attività di superficie sui pianeti virtualmente simili alla Terra. 
Nell'edizione Usa, Wildstar chiama erroneamente il nuovo aereo come “un nuovo Cosmo Tiger”.
In quella italiana questo errore non c’è, Wildstar definisce l'aereo con il nome stabilito dall'adattamento italiano: Cosmo Delta (nome con cui proseguiremo la nostra analisi degli episodi).
In questa scena, Alex e Wayne, alla guida del velivolo, hanno delle uniformi dal colore differente da quelle che indosseranno nel resto degli episodi.
Con l’arrivo del dottor Sane apprendiamo che il nome dell’infermiera che lo assisterà durante la nuova missione è Miyako Kyozuka  (Penny Aycur nell’edizone americana), mentre nell'edizione italiana non le è stato dato nessun nome.
Altra modifica ai dialoghi originali la troviamo nell'adattamento Usa. Conroy chiede per quale motivo l’astronave dovrà seguire obbligatoriamente come rotta di viaggio, la scia rossa visibile sullo schermo. (foto in baso) Wildstar risponde che gli strumenti hanno già confermato che al di fuori della sezione rossa non ci sono pianeti simili alla Terra. Nell'edizione italiana, Conroy, non fa domande, conferma solo che nella costellazione del Sagittario “non c’è niente”.
Un altro cambiamento nella versione Usa lo troviamo quando Venture sostiene che superata la Stella di Barnard, entreranno in territorio inesplorato.
Ma non è così nè nell'edizione giapponese, né in quella italiana, infatti, la traccia rossa che specifica il viaggio della Yamato va ben oltre la stella di Barnard che dista solo pochi anni luce dala Terra. Nell'edizione nostrana, Wildstar, afferma, così come in quella giapponese: “che andare oltre 5000 anni luce, vuol dire non sapere che cosa ci attende”.
  
Mentre l’Argo è pronta a decollare, il professor Simon riceve la visita del professor Kuroda e del direttore dell’università federale della Terra. Nel doppiaggio italiano il direttore è semplicemente chiamato. “Signor direttore” ma in quella USA questi è Dean MacGruder.
Un altro protagonista bisfrattato nei vari adattamenti occidentali è Sho Yamazaki (Houston nell'edizione italiana) che in quella americana non ha nemmeno il nome.
Una variazione al nominativo originale di Tasuke Tokugawa la troviamo sia nell'edizione italiana che in quella Usa. Da noi il giovane figlio di Orion (Tokugawa) è ribattezzato come Eager (mentre il vero Eager è ribattezzato Homer) ma nell'adattamento americano è chiamato Patrick Orion, Jr.

Gli effetti delle interferenze dovute allo squilibrio all'interno della massa del Sole si avvertono anche  sulla Terra. Takeshi Ageha, alias Conan Wayne, corre all'ospedale al capezzale della madre ricoverata. 
Sebbene la scena in cui Wayne aiuti l’infermiera a stabilizzare l’apparecchio medico risulti poco credibile, ne troviamo una ancora più assurda: nell’edizione italiana la madre del cadetto chiama a più riprese il proprio figlio con il cognome!: “Wayne caro, figliolo mio”.
Ma il nome del ragazzo nell'edizione italiana è Conan. Allora perché lo chiama con il cognome?
Stessa assurdità la fa anche il padre, che calmo e disteso, invece di preoccuparsi per la moglie, appoggia la mano sulla spalle del figlio esclamando: “Wayne è stato congedato dall’Argo”.
..incredibile…






Tre motivi per essere scontenti del terzo episodio.

Il primo a causa di un’inquadratura della Luna, che dopo essere stata "distrutta” dal Principe Zodar, ricompare illogicamente tutta intera sin dall'inizio della puntata (come se le sue ferite si fossero rimarginate da sole).
Il secondo, è che il tratto dato ai protagonisti in questa puntata, così come in altre successive 2, ovvero Avventura su Alpha Centauri ed Emergenza sommergibili subspaziali, è terribile!
Toyoo Ashida e il suo Studio Live sembrano essere i responsabili di questo scempio.
La Serie III, che in episodi come Pericolo per la Terra, S.O.S Astronave Leggenda, l’astroflotta di Dagon al contrattaccoL’Argo Prigioniero e in Difesa di Luda raggiunge livelli di disegno eccelsi grazie alla straordinaria bravura di Kazuhiko Udagawa, qui tocca il suo punto più basso.
Il terzo punto è rappresentato dal doppiaggio italiano: da questo episodio, Homer, l’ufficiale alle comunicazioni  è rinominato incomprensibilmente come Sper.
Al Southern Island Airport, Sper (o ancora Homer se volete..) incontra la deliziosa nipote del generale Todo: Akiko Todo, che nella nostra edizione televisiva è stranamente riveduta non come la nipote, ma come figlia del generale. Il suo nome italiano è Selena.

Nell'edizione americana, Akiko rimane effettivamente la nipote di Todo, ma il suo nome è cambiato in Wendy.
Dopo averla aiutata a seppellire un uccellino morto trovato sul marciapiede dell’aeroporto dell’Isola della Croce del Sud, Selena (o Akiko) omaggia il gesto del suo cavaliere con un allegro crisantemo, che sebbene in Giappone questo fiore rappresenti l’imperatore, da noi ha un significato del tutto diverso!

Mentre la neve sulle Alpi giapponesi scende copiosa, il resto dell’equipaggio ha raggiunto l’astronave, tra questi c’è anche Sper che confida a Nova (Yuki) i suoi problemi sentimentali.
p.s nella versione Usa, ma non in quella italiana, la scena in cui IQ9 alza la gonna a Nova, è stata, come nelle precedenti 2 serie, tagliata.
Giunto sulla Yamato il Generale Todo presenta a tutti la nipote e Sper, scoperta l’identità della ragazza che gli ha rubato il cuore, è libero di partire assieme ai compagni.
11 ottobre 2203: la Yamato decolla alla volta di Barnard.
nota. Le modalità della partenza dell'astronave sono alquanto strane. In questo terzo episodio l’Argo trova davanti a sé una lunga pista per decollare. Da dove appare questa lunga area se negli episodi precedenti il bacino spaziale era stato costruito su uno strapiombo? (foto in alto).  






L’episodio 4 ci porta immediatamente sul pianeta Galman e da Desslok, adesso nuovo dittatore del centro della galassia.
Qui i primi cambiamenti. Nell'adattamento Usa il nome dell'Ammiraglio Gaidel comandante delle truppe meridionali dell'impero e assegnato alla Via Lattea è cambiato in Ammiraglio Smeardom, mentre il generale Histenbarger, responsabile delle truppe occidentali dell'impero è cambiato in Ammiraglio Smellon.
Altra modifica: durante la riunione, Histenbarger confessa a Desslok che il 60% del settore conquistato è sotto il controllo di Galman, ma che più di un terzo della flotta è stata distrutta. Nell'edizione Usa, Desslok annuncia a Smellon (Histenbarger) che sarà esiliato da Galman se persisterà nei suoi fallimenti. Nell'edizione originale e, quindi, italiana, Desslok è molto più diretto: il supremo lo condannerà a morte se sbaglierà altre due volte.

Una curiosità nell'adattamento americano, Wildstar annuncia all'equipaggio che si prepareranno per un’esercitazione simulata. L'obiettivo è la stazione di Marte Phobos.
Nell'edizione italiana Wildstar afferma che: “l’obbiettivo è la flotta nemica (navi fantoccio) nelle vicinanze di Marte" senza mai fare alcun accenno a una qualsiasi stazione spaziale.
Al termine della massacrante esercitazione, Alex se ne va in giro stancamente per i corridoi della nave, quando vede il suo diretto superiore Hirata (apparso da subito nelle nuova serie di Yamato 2199) intento nella lettura di un libro. Nella versione italiana Alex chiede: “è interessante? Di che si tratta?" La risposta di Hirata è: “dell’alimentazione degli esseri viventi nello spazio” ma nell'edizione giapponese Alex in realtà chiede al superiore se sta leggendo un manga!

p.s il nome di Hirata nella versione Usa è Alan Hardy, tuttavia, nonostante il cognome, non ha nulla a che vedere con il pilota n 2 dei Cosmo Tiger morto nell'episodio 26 della Serie 2.
Da noi Hirata, come molti altri prima di lui, non ha nessun nome, Alex si limita a chiamarlo semplicemente “signore”.
Hirata e Alex raggiungono Wildstar impegnato in un duro addestramento con la pistola. 
Quando il capitano si decide a prendersi una pausa e bere una tazza di tè (sapientemente preparata da Hirata che si vanta di essere il migliore nel suo campo) suona l’allarme. 
Tre missili protonici vaganti si stanno avvicinando pericolosamente all’astronave.
Raggiunta la plancia e valutato il pericolo, Wildstar afferma: "Sono gli stessi che hanno colpito la nostra astronave di linea”. Ma non è così, i missili che si stanno avvicinando alla Yamato non sono dello stesso tipo di quello che ha distrutto l’astronave turistica e che poi è precipitato nel Sole, ma molto più piccoli.
Quello entrato nella corona del Sole era di dimensioni enormi, circa 600 metri, mentre quelli diretti verso l’astronave (si può stabilirlo guardando l’episodio) sono grandi come la stessa Yamato: 100/160 metri di lunghezza.
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