Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

L'Avvio Del Progetto per il Live Movie













Un progetto che arriva da lontano






Ed eccoci finalmente a stilare una relazione del film Live di Uchuu Senkan Yamato del 2010.
In rete si è parlato molto di questo film dal vivo dedicato alla mitica corazzata spaziale.
Molto probabilmente molti di voi che hanno seguito Yamato/Star Blazers in tv sin dalla loro infanzia, nel 2010 avranno sicuramente detto : “Ma guarda! Adesso fanno anche un film dal vivo!” Quello che molti di voi però ignorano, è che il primo progetto pensato per Yamato nel lontano 1973, era nato proprio come un film dal vivo.
Nishizaki aveva discusso a lungo con Keisuke Fujikawa e con Aritsune Toyota sulla forma più adeguata da attribuire a quel progetto di fantascienza che il superproduttore si trascinava dietro da tutta una vita. Inizialmente Nishizaki non era intenzionato a produrre una serie tv di animazione, i fiaschi delle precedenti serie realizzati dall’Academy lo avevano (probabilmente) indirizzato verso la strada di un lungometraggio dal vivo piuttosto che tentare quello dell'ennesima via tortuosa e lunga di una serie di animazione.
  
Yoshinobu Nishizaki
L'idea di viaggiare nello spazio, di andare su altri pianeti e incontrare abitatori di altri mondi aveva affascinato il superproduttore ben prima che la tecnologia rendesse possibile il viaggio stesso.
La prima pellicola che inscena un viaggio nello spazio in cui appaiono degli extraterrestri è anche il primo film di fantascienza: Viaggio nella Luna di Georges Méliès del 1902, dove un congresso di astronomi decide di partire per la Luna su una navicella a forma di proiettile, una volta imbarcati su di essa vengono sparati da un cannone. Scesi sul satellite, i viaggiatori vengono catturati dai Seleniti e presentati al loro Re. I nostri eroi riescono a scappare facendo cadere il proiettile verso il basso, verso la Terra (secondo un'intuitiva legge di gravità), cadendo in mare e riportati in un porto.
Nishizaki però non voleva realizzare il tema del suo progetto raccontando la storia di un viaggio nello spazio come espediente per includere trame avventurose ed esotiche, in lui era vivo il desiderio di infondere in esso un messaggio che andava al di là della già collaudata sfida tra mondi o tra entità differenti tra loro, la sua era la volontà di inserire nella sceneggiatura un dramma umano, ambientarla in un mondo che nonostante le difficoltà, le privazioni, le sofferenze, andava a tutti i costi amato e preservato, quindi, un incentivo a non arrendersi di fronte alla disperazione.    
Di sicuro, in quel periodo transizione e di decisioni da prendere, il portacenere delle sigarette che si trovava nell’ufficio di Nishizaki doveva essersi riempito sino all’orlo di mozziconi fumanti.
Il superproduttore era indeciso. Aveva in testa un’idea approssimativa di quello che voleva raccontare, ma le fondamenta su cui impostare la sceneggiatura ancora tutte da costruire. Innanzitutto Nishizaki voleva trarre spunto dalle tragiche esperienze vissute dal Giappone durante e dopo la seconda guerra mondiale e allargarle in un campo più esteso, in un dramma umano che non avrebbe coinvolto solo il popolo giapponese, ma l’intero pianeta Terra. L'incognita più importante oltre alla sceneggiatura, era però un'altra: era possibile concretizzare un simile progetto con i soli finanziamenti a disposizione della Office Academy? Quanto sarebbe venuto a costare in terminI di denaro la creazione di modelli di astronavi, di armi laser, di ambienti super sofisticati diversi da quelli che esistono sulla Terra? Dove cercare lo (o gli) sponsor disposti a finanziare la sua idea? Vi era anche da considerare l’affitto di costosi set cinematografici e soprattutto il compenso da attribuire ad attori, registi, comparse, etc .
Il settore cinematografico di quel periodo era piuttosto impegolato. Le tre grandi (Toei, Toho e Shochiku) dominavano la distribuzione e l'esercizio in modo da poter controllare il mercato. Il genere della fantascienza aveva ottenuto un discreto successo solo con l’avvento di Guerre Stellari. Che possibilità aveva Nishizaki di far emergere la sua nave volante in un Paese ancora poco avvezzo ai viaggi intergalattici?                                     

Nishizaki, che aveva viaggiato moltissimo nella sua vita e che conosceva bene il mondo occidentale, sapeva che se il suo studio fosse stato aperto negli States piuttosto che in Giappone, le cose sarebbero andate diversamente. In occidente, opere “adulte” di fantascienza erano apparse nei cinema già negli anni 50 con film come Uomini sulla Luna (Destination Moon, nel 1950 o Ultimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still, nel 1951) e La guerra dei mondi The War of the Worlds del 1953 tratto dal romanzo omonimo di H. G. Wells. Dagli anni 50 in poi, la presenza di extraterrestri era diventato un tema costante del cinema e della televisione, complice l'interesse per le nascenti tecnologie aerospaziali e la corsa allo spazio. Purtroppo in madrepatria, le cose andavano diversamente.
Durante gli anni ‘70 la produzione e la distribuzione di film in Giappone si concentrano esclusivamente (o quasi) sui film di mostri della Toho (Godzilla, Gamera, etc..) che si rivelavano le produzioni più sicure.
Considerando che il vento soffiava a sfavore e non avendo la più pallida idea di come il pubblico giapponese avrebbe reagito a questa sua idea di fantascienza, Nishizaki ci ripensa. Si trattava certamente di un progetto troppo azzardato da realizzare. 
Il superproduttore desiste e il suo piano di lavoro prenderà poi vita (come tutti sappiamo) l’anno successivo con la realizzazione della prima serie tv anime di Uchuu Senkan Yamato, che per diventare un film dal vivo dovrà attendere almeno il mese di Aprile del 2009.








L'Avvio del Progetto







le prime immagini del trailer
Sul finire della prima decade del 2000 Nishizaki ha risolto gran parte dei suoi problemi legali, personali e lavorativi iniziati nella prima metà degli anni '90. E' l'inizio di una nuova fase della sua vita. Nonostante l’età avanzata è più attivo che mai. Si butta nuovamente a capofitto nel lavoro e segue personalmente le fasi della nascita, sia del progetto Live, (che vede finalmente la luce dopo 37 anni) sia del Capitolo 1 della Rinascita, e dell’altro grande progetto che è Yamato 2199 (che sebbene in fase di stesura, è riposto temporaneamente nel cassetto). 
La macchina del destino si mette in moto nel Luglio del 2009 (quando il Capitolo 1 della Rinascita non era ancora uscito nelle sale). Già in quel periodo appaiono le prime immagini del Live Movie, ma ancora poco o nulla viene rivelato. Solo una frase viene enunciata per far breccia nei cuori dei fan della vecchia guardia: il 2010 sarà l'anno di Yamato.
Il primo scorcio del progetto è visibile sui vari mezzi di comunicazione già all’inizio del 2010 in tv e internet: un filmato di appena 30 secondi mostra al pubblico le prime sequenze della pellicola. Il 26 giugno e il 18 settembre vengono rilasciati i restanti 2 trailer. Contemporaneamente nasce il sito web del film, che oltre ad essere periodicamente aggiornato con informazioni e presentazioni dei prodotti legati alla pellicola, scandisce con un conto alla rovescia ben visibile sullo schermo del pc, i giorni che restano prima dell’uscita del film il 1 di dicembre.
Intanto l’entusiasmo dei fans giapponesi e occidentali si accende. Attendendo il giorno del rilascio, su Youtube fanno la loro comparsa piccoli clip-video di 2-3 minuti creati dagli appassionati, che con i montaggi più fantasiosi, annunciano al mondo l’imminente uscita del film nelle sale: scorci di scene realizzate amatorialmente al computer assemblate poi con quelle dei trailer originali o con immagini prese dal videogioco o da cose che non centrano nulla con il film, vengono proposti in rete dando vita a una miriade di piccoli filmati. Altri appassionati, invece, poco informati sull’argomento, ma altrettanto entusiasti, diffondono sul web le sequenze del pachinko scambiandole erroneamente per quelle della pellicola. Al di là di errori, manomissioni, gaffe, etc, è sorprendente e commovente avvertire la profonda dedizione e l’affetto che la comunità di appassionati che navigano in rete ha avuto per l’evento.
Passano così, tra attese, immissione sul web di filmati amatoriali più o meno bizzarri, sia la primavera che l’estate. In Ottobre la macchina della pubblicità si rimette in moto. Le riprese del film sono finite ed è ora che l’evento sia pubblicizzato in tutta la sua sontuosità.



Le prime riviste che mostrano le immagini del film appaiono il 30 ottobre 2010. Takuya Kimura viene identificato come il volto ufficiale del film: sulle copertine delle riviste, sui cartelloni pubblicitari, sui biglietti di prevendita e su tutto ciò che la macchina pubblicitaria può stampare e realizzare, è impresso il viso della star. Takuya (così come Izubuchi per Yamato 2199) diventa il vero protagonista del progetto.
Il cantante-attore rilascia interviste a raffica su tutte le riviste specializzate e non. Kimura non è solo un attore, ma un anche un cantante di successo, quindi, anche le riviste non propriamente addette al settore degli anime s’interessano e scrivono del film di Yamato sulle loro pagine.











Il Film in Dirittura d'Arrivo








La campagna pubblicitaria non si ferma qui.
Il 1 novembre viene organizzata una mega lotteria nella quale sono distribuiti e venduti al pubblico entusiasta, quasi 4000 biglietti. Il premio è la possibilità di assistere a un’anteprima del film in compagnia del cast e della troupe.
Il 6 novembre, il film esce dal Giappone e viene proiettato in anteprima estera. Gli amici degli USA (forse il Paese occidentale più legato a Star Blazers) hanno in occasione dell’American Film Market a Santa Monica in California, la possibilità di vedere il film sottotitolato in inglese.
Nota. L’American Film Market (AFM) è un evento cinematografico annuale della durata di 8 giorni che inizia nella prima parte di novembre. Fondato nel 1981, si svolge a Santa Monica ai Loews Santa Monica Beach Hotel e Le Merigot Beach Hotel in (California) e ogni anno richiama oltre ottomila persone legate all'industria del cinema internazionale, si calcolano esserci partecipanti da più di 70 paesi del mondo che convergono qui i propri interessi per comprare o vendere diritti di distribuzione di titoli in uscita o per cercare appoggio finanziario per progetti ancora in sviluppo o in produzione. I film proiettati coprono tutte le categorie di spessore: si va da blockbuster di prossima uscita, ad arte a basso costo e film alla ricerca di visibilità nel mondo del cinema, della televisione e di mostre cinematografiche.
A differenza di un festival cinematografico, l'AFM opera come un mercato nel quale si concludono accordi inerenti alla produzione e distribuzione di prodotti cinematografici. Durante questi 8 giorni, si calcola solitamente un valore di 800 milioni di dollari in accordi passati all'AFM. I partecipanti dell'evento solitamente sono tutti coloro che lavorano per l'industria del cinema.  

La Yamato in versione Live


Nel mese di Novembre vengono organizzate altre numerose anteprime in madre patria: a Osaka, a Fukuoka e a Nagoya, tutto per la gioia dei fortunati vincitori delle varie lotterie.
Dopo la prima ufficiale del 1 dicembre in patria, il film esce il 31 dicembre 2010 a Taiwan , in Thailandia il 6 gennaio 2011, a Hong Kong il 24 febbraio, a Singapore il 24 marzo, in Russia il 21 luglio, in Francia il 2 agosto, in Germania il 30 settembre, in Australia viene presentato in 4 date differenti e in altrettanti festival del cinema: il 7 ottobre a Perth, il 3 novembre a Brisbane, il 25 novembre a Sydney e il 3 dicembre a Melbourne. Di nuovo negli USA il 28 luglio 2012 e in Canada il 4 agosto al Fantasia International Film Festival.  
In Italia…..campa cavallo che l’erba cresce, ma non arrabbiamoci, in compenso le nostre sale sono piene di stupidaggini di ogni genere e i banali film della commedia nostrana proliferano a dismisura, in tv ci restano le "interessanti" tribune politiche e le domeniche in piazza per danzare sulle allegre melodie degli anni 60-70 (che schif…ehm..che fortuna!..)








La Prima del 1 Dicembre.







Il 1 Dicembre 28 cinema selezionati sono pronti a proiettare i 138 minuti del film. Il Multisala di Roppongi è uno di questi. Lo schermo è il più grande di Tokyo. I biglietti sono ancora acquistabili online con selezione del posto.
E’possibile accaparrarseli entrambi via internet e poi ritirare i biglietti da una fila di sportelli automatizzati che si trova nella hall per evitare la noia della fila.
Il costo del biglietto per entrare ad assistere alla proiezione del film è di 1800 yen, quasi 16 euro.
Attenzione: il costo del biglietto potrebbe sembrarvi eccessivo, ma non è così, il multiplex a nove schermi della catena Toho Virgin, comprende una sala cinematografica dotata di uno schermo di oltre venti metri con 80 sedili reclinabili, comodissimi e ampi il doppio di un posto normale di un cinema italiano, questa sala è riservata agli spettatori danarosi che possono permettersi di sborsare fino a 32 euro invece dei 17,50 che si pagano per accedere nelle otto sale più “economiche” (sale varianti da 164 a 650 posti). Il multiplex è attrezzato con le più avanzate tecnologie di proiezione e suono.


CURIOSITA’:
In occasione della “prima” del film era presente tutto il cast. Il pubblico in sala era composto per circa il 70% da donne, questo per via dell’estrema popolarità del protagonista, Takuya Kimura. Anche la bellissima coprotagonista, Meisa Kuroki, 23 anni, è una cantante e modella molto conosciuta ed apprezzata in Giappone. Le telecamere a infrarosso quel giorno evidenziarono moltissime persone in lacrime durante la proiezione. Sono infatti diverse le scene drammatiche e/o commoventi. Ovviamente i giapponesi, che nel fare le cose in grande stile sono dei maestri, allestirono fuori dal cinema una scenografia con un modello gigantesco della Yamato lunga oltre 10 metri che usciva dal terreno, come a librarsi in volo!  








Risultati Al Cinema






Nella prima settimana di debutto in Giappone, il film di Yamato si è piazzato al primo posto della classifica degli incassi surclassando anche “Harry Potter e i doni della morte – parte 1, uscito in contemporanea! Nella sua seconda settimana Harry Potter ritorna al primo, mentre Yamato si attesta stabile al 2 posto. Niente male lo stesso!
Nella terza settimana comincia la fase calante. Il film scende dal 2 al 3 posto ma arriva ad incassare oltre 27 milioni di dollari.
Nell’ultima settimana, la ottava, gradino dopo gradino, il film scende fino all’8 posto nella classifica dei Box Office ma porta al suo attivo un totale lordo di 46,6 milioni di dollari.
Alla fine di gennaio 2011 Space Battleship Yamato Live Action, risultava fra i dieci film più visti nei cinema nipponici, incassando oltre un miliardo di Yen. Questi dati hanno suscitato grande attenzione a livello mondiale, e già alla fine del 2010, diversi gruppi internazionali si erano attivati per ottenere i diritti di questo film per il mercato Europeo ed Americano, ancora prima dell'attesissimo lancio sul mercato home video nipponico. Ciò ha consentito alla TBS di rientrare ampiamente dei 2 miliardi e mezzo di Yen, circa 22 milioni di dollari investiti per la realizzazione di quest'opera.
Le prime società ad aver acquistato i diritti del film per l'occidente, sono la Wild Side Films, che ha acquisito i diritti per il mercato francofono; e la Splendid film che ha acquistato i diritti per la Germania.
L’Italia, invece, roccaforte europea di Star Blazers, l’unica nazione che dal 1980 trasmette ininterrottamente le 3 storiche serie tv sulle sue emittenti locali e non; l’unica che ha realizzato il doppiaggio completo di tutti i 5 film, l’unico Paese in cui sono stati pubblicati sia i manga storici che quelli del 2000 di Matsumoto, l’unica nazione al mondo che vanta una sigla alternativa a quella ufficiale, l’unica che ha realizzato dei video speciali con i doppiatori, autori e musicisti italiani, rimane ancora oggi, 08-12-2012, inspiegabilmente nell'indifferenza.

Infine, con 24985 copie vendute nella sola settimana dal 20 al 26 Giugno 2011, il lungometraggio dal vivo di Space Battleship Yamato è diventato l’adattamento live action in Blu-ray più venduto di tutto il Giappone. La sua versione in DVD ha venduto 56090 copie da quando è stato messo in vendita il 24 Giugno.











2 commenti:

  1. Ciao. Complimenti per l'articolo e per tutto il blog che è un vero e proprio saggio scientifico sull'argomento: Vorrei solo suggerirti di aggiornare l'articolo nel punto in cui dici che il film non è uscito nele sale italiane. Infatti, come certamente saprai, è stato distribuito da Nexo Digital 1l 15 e 16 aprile 2014, sia pur in un numero di sale limitato:
    Yamato le Cuirassé de l'Espace
    Ancora complimenti e grazie per tutto il lavoro svolto

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  2. L'indirizzo della pagina web che annunciava la proiezione del film di Yamato per Nexo Digital è questo:
    http://www.nexodigital.it/1/id_354/Space-Battleship-Yamato.asp
    Prima per sbaglio ho inserito il titolo francese di Yamato che avevo copiato per negli appunti.
    Ancora complimenti per tutto

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