Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

I Pro e i Contro del Pubblico












"La trama del film Live del 2010 di Takashi Yamazaki è un adattamento del primo arco narrativo delle produzioni di Yamato, ovvero il viaggio verso Iscandar, che, seppur simile, si prende parecchie libertà dall'originale sceneggiatura della prima serie.

Trama.
Anno 2199. Sono già 5 anni che i misteriosi abitanti del pianeta Gamilas hanno cominciato a bombardare la Terra con devastanti missili-meteoriti. Questi bombardamenti causano una notevole catena di disastri radioattivi che costringono l’umanità a vivere in città costruite nel sottosuolo. Si stima che la razza umana sia destinata a scomparire nel giro di un anno. Ma ecco che un giorno Susumu Kodai, di professione raccoglitore di rottami in superficie; dopo aver abbandonato l’esercito, per poco non viene ucciso da un misterioso oggetto precipitato accanto a lui.
Tale oggetto (una capsula) si scopre essere dotato del potere di eliminare le radiazioni presenti nel raggio di alcuni metri. Al suo interno vengono ritrovati delle coordinate di viaggio che raggiungerebbero il misterioso pianeta Iscandar, nonché i piani per la costruzione di un motore in grado di affrontare un viaggio di 148.000 anni luce e per la costruzione di una potentissima arma, il cannone a onde moventi.
L’EDF recluta volontari per partire vero Iscandar con l’ultima nave spaziale rimasta alla Terra, la Yamato, dove si troverebbe un misterioso dispositivo in grado di eliminare ogni traccia di radiazioni sulla Terra.
Susumu Kodai, profondamente toccato dall`appello del comandante dell’EDF, decide di riarruolarsi, trovando così un nuovo scopo di vita.
Il suo ruolo si rivelerà fondamentale per la missione.
La Yamato si fa strada fra balzi ipespaziali e battaglie con i Gamilasiani, a colpi di cannone a onde moventi, fino al pianeta Iscandar solo per scoprire alla fine che Iscandar e Gamilas sono due facce della stessa medaglia, due correnti di pensiero nate in una forma di vita altamente interconnessa su un pianeta morente. Iscandar è disposta ad accettare il proprio destino di morte, Gamilas, invece, vuole impossessarsi della Terra e adeguarla alla propria forma di vita.
Adesso che hanno appreso la verità, all’equipaggio della Yamato non resta altro che accettare la battaglia e annientare le forze di Gamilas. Iscandar darà, dopo una dura battaglia fra i Gamilasiani e i Terrestri, ai superstiti della Yamato, gli strumenti per salvare la Terra.
La Yamato, così, dopo essersi sacrificata insieme a Susumu Kodai (succeduto ad Okita gravemente ammalato) nella sua ultima battaglia con Deslar alle porte della Terra, porterà a termine la sua missione di distruggere gli alieni e riportare il nostro pianeta agli antichi fasti.








 Variazioni Apportate alla Sceneggiatura Storica


Cominciamo subito con le anomalie di questa sceneggiatura.
1) Susumu, interpretato da Takuya Kimura, non è un cadetto spaziale fresco di accademia, ma un ex membro della flotta, poi dimissionario e ora raccoglitore di rottami sulla superficie. La morte di Mamoru viene anticipata a 5 anni prima rispetto a quella della serie tv (forse per dare una spiegazione alle repentine  dimissioni di Kodai, che da quel momento nutre per Okita, (reo secondo lui della morte di suo fratello Mamoru), l'odio più profondo.
2) Il Dottor Sane (Sado in giapponese) diventa un' intelligente e avvenente dottoressa, interpretata dalla brava Reiko Takashima. A tal proposito, secondo un intervista rilasciata, hanno modificato sesso e comportamento del dottor Sane, perché il suo lato umoristico "cozzava" con il tono duro e drammatico del film.
Meisa Kuroki
3) Yuki Mori, interpretata da Meisa Kuroki, è una donna guerriera più simile a Ellen Ripley che a quello originale dell’infermiera di bordo. A quanto pare questo cambiamento è stato voluto dalla Sato, che al fine di tratteggiare al meglio la sua relazione conflittuale con il personaggio di Kodai,  ha affidato a Yuki il comando del gruppo di combattimento.
Forse la Sato, inconsciamente e o no, ha voluto a modo suo costruire un personaggio femminile forte e determinato, una donna indipendente che non si sottomette a nessuno del sesso maschile. Un tentativo che le è riuscito solo in parte, perché verso la conclusione del film, Yuki ritorna ad essere la figura emotiva e sensibile della versione originale. Alla fine la Sato chiederà scusa ai fans della versione TV per aver preso questa decisione.
4) Eliminati tutti, e dico tutti, i generali di Gamilas: da Shultz a Domel, da Hiss a Talan etc..
Ma questi non sono gli unici cambiamenti, altri sono più radicali e riguardano per esempio la natura stessa del nemico affrontato. Non esiste, infatti, così come per quelli appena menzionati, una figura umana per Dessler, o per Starsha, (addirittura eliminata dalla sceneggiatura).
Ma il lavoro di cambiamento più esteso è stato quello sulle atmosfere generali. Per quanto la serie originale non mancasse di enfasi drammatica, nel più classico stile di Matsumoto, ma di tutto l'approccio alla narrazione e all'eroismo dei giapponesi, il film aggiunge una forte accentuazione di drammi e conflitti, scene dal ritmo concitato, sangue, sporcizia e polvere, con un stile che ricorda tantissimo un altro remake fantascientifico recente, Battlestar Galactica e non sfuggono citazioni delle atmosfere di Alien, Halo e Starcraft.
L'operazione di mescolanza, di ripresa sia dei concetti originali, che delle visioni di elementi della sci-fi successiva funziona, anche se forse per la linearità e la semplicità della vicenda, che dell'anime in pratica rielabora solo l'incipit, la preparazione al viaggio, la partenza, un paio di situazioni di tensione durante il viaggio e il finale, 131 minuti sono tanti.
Questo il film ricorda molto le versioni manga delle vicende di Matsumoto, che dopo centinaia di pagine dedicate alla "preparazione", glissavano sulle sfide, le battaglie, dandole per scontate, poco importanti al confronto della risoluzione dei conflitti dei personaggi.
La via scelta per questo film è in realtà intermedia, perché alcuni momenti di scontro, di tensione non solo emotiva, ma anche di azione reale, ci sono, d’altronde stiamo parlando di una storia epica. Non è un manga/anime qualsiasi, è “Yamato”.

La Yamato, quella vera, è un simbolo assoluto in Giappone. La sua storia è intrisa del senso di sacrificio tipico della cultura giapponese, dai samurai ai giorni nostri.
Qualcuno ha fatto notare che gli attori sono tutti orientali, con i canoni di regia e recitazione giapponese diverso dal nostro: ogni cultura ha i suoi stili e film accolti come meravigliosi in patria, possono stonare a un pubblico abituato al cinema occidentale. La recitazione ci appare spesso sopra le righe, con espressioni quasi grottesche, ma fa parte della tradizione del popolo... Del resto anche noi "gaijin" sembriamo strani in tante piccole cose a molti orientali, ma va detto che anche i personaggi originali lo sono; la stessa Yamato, oltre ad essere stata l'orgoglio e l'ammiraglia della marina nipponica,: porta il nome che rappresenta: quello del Giappone.
La storia nasce da autori che hanno vissuto in prima persona o tramite i loro genitori l'orrore di un bombardamento atomico sul suolo della propria nazione e di base c'è una trama di un equipaggio giapponese con una nave simbolo per il sol levante (affondata dagli stessi che li hanno bombardati, nel mondo reale) che risorge dalla cenere e salva il mondo dall'olocausto nucleare. Una sorta di rivincita morale, se vogliamo.





Parliamo adesso dalle opinioni dei fans che ho raccolto in rete in queste ultime settimane.
Tanto per cominciare non esporrò la mia valutazione personale di questa pellicola perché non amo inquinare le idee e le aspettative altrui, quindi se siete interessati a leggere le opinioni sin’ora raccolte, fatelo pure, ma lasciatevi guidare dai vostri gusti personali, le opinioni degli altri sono puramente indicative, poiché, a conti fatti, ognuno di noi valuta le cose secondo il proprio metro di giudizio.

Per potervi dare un’idea esaustiva di quello che pensa del film il pubblico italiano, ero partito con l’idea di raccogliere le opinioni più interessanti (negative e positive) e di riportarle fedelmente su questa pagina del blog, ma poi ho deciso di lasciare esclusivamente queste due che secondo il mio parere contengono in modo completo due modi opposti di valutare la stessa cosa.
Chiedo scusa agli autori dei commenti se non ho potuto contattarli per chiedere loro il permesso di pubblicare le loro esposizioni in merito al film. Per correttezza, almeno, cito la fonte da cui son stati estratti questi commenti.
Di opinioni negative e sciocche ne sono state scritte molte, ma questo, forse, è dovuto anche all’insofferenza di aver trovato un prodotto che (a detta di molti) ha stravolto la storia e le atmosfere originali della serie Tv, tuttavia anche tra tanti commenti rabbiosi sono emerse alcune verità che rispecchiano le pecche di questa produzione.
- 1 il cast. Pochi attori in tutto il film. Un pianeta devastato (la Terra) che sembra abitato solamente da giapponesi.
- 2 Un set ridicolo. In un episodio a caso di battle star galactica ci sono piu` ambienti e persone che si muovono sullo schermo. Qua questi 5 disgraziati sembrano piantati in terra su di una X dipinta sul pavimento.
- 3 il cannone a onde moventi viene usato due volte, ed entrambe le volte non si vede neanche verso che cosa, facendo un po’perdere quell’emozione che nel cartone era così forte. La nave e i suoi cannoni si vedono in azione poco e sembra quasi che non sia in grado di battagliare, scappano la maggior parte delle volte. E stato triste vedere che il dottore è diventato donna pur non rinunciando al bottiglione (era sufficiente lasciarle il gatto). Il “Warp” o salto spaziale, che all’inizio ha fatto svenire tutta la nave alla fine non sposta neanche la gente dalla mensa. Hanno attaccato il cuore di Gamilas e distrutto tutto praticamente in 5 e chissà come mai di alieni neanche la traccia sulla via del ritorno.
Alla fine potevano evitare tutta quella parte melodrammatica dell’evacuazione della nave e della sua distruzione. Forse sarebbe più interessante puntare di più su qualcosa di drammatico nel tentativo di togliere il tappo al cannone a onde moventi.(..ma allora addio sacrificio!..)





Commento di  MiaPiccolina del 28 -06-2011
Visto!

Sono stupito per davvero! Lo sapete che non sono tenero con i prodotti giappo. Ma stavolta posso dire che i ragazzi dagli occhi a mandorla sono riusciti a confezionare un filmettino niente male. E vi dirò, non ho seguito con precisione i dialoghi ovviamente, ma una idea di quello che stava accadendo me la sono fatta, mettiamoci qualche infarinatura di base proveniente dal cartone animato e quasi non ho avuto problemi.
Mettiamo le mani avanti, questo è un film con il bollo "only for Yamato fans", nulla, ma proprio nulla è lasciato allo spettatore occasionale, o sai chi è la Yamato o non ne sarai coinvolto, e questo il suo più grande pregio e nello stesso tempo il suo più grande difetto.
Infatti bastano appena 20 minuti di film affinché si possa vedere il decollo della Yamato e circa altri 5 per vedere in azione il mitico cannone a "onde moventi"! Ma vi garantisco che per tutti quelli che come me sono cresciuti vedendo il cartone, sono 25 minuti di puro godimento! E a quel paese tutte le regole sul fare buon cinema.
La storia scorre lineare, divisa quasi ad episodi, non ho compreso tutti i dettagli, (visto in giapponese senza l’ausilio dei sottotitoli) ma non aspettatevi sconvolgenti colpi di scena. In verità gli ultimi 30/40 minuti di film sono abbastanza noiosetti. E i giapponesi scadono facilmente nei fiumi di pianto che durano almeno 10 minuti buoni, sapete quando ci sono gli addii e tutto il resto.

Il livello di recitazione si attesta su livelli molto buoni. Era questo francamente l'aspetto che più mi preoccupava. Ovviamente c'è è si nota una marcata differenza tra la bravura degli attori protagonisti e quelli che interpretano personaggi minori. Però c'è da dire che la media fortunatamente è alta.
Non vedo il cartone animato da molto tempo, e quindi non riesco a dirvi se i personaggi sono "in linea" con quelli originali, a me sembra di si, però magari i più esperti potranno trovare sicuramente più difetti di me sotto questo aspetto. Stiamo comunque parlando di personaggi molto stereotipati e in un film della durata di poco più di due ore, dove accadono tante cose, è un po’ difficile approfondire i caratteri.
La regia è un po’ altalenante. Ci sono momenti dove lo stile è prettamente televisivo, pochi movimenti di camera o inquadrature fisse sull'intera scena, mentre in altre scene il regista tiene la telecamera in constante movimento, passando con maestria dai primi piani ai panorami, c'è un momento per esempio, nei primi 25 minuti che vi dicevo prima, dove si passa dal primo piano del protagonista ad una inquadratura di tutta la valle mentre una nave terrestre sta atterrando! Veramente molto bella come piano sequenza.
Io temo che questo differente modo di gestire le riprese sia dovuto più che altro ad un limite del budget che ad un problema del regista.
Del resto il film è costato appena 22 milioni di dollari e per quello che offre non si poteva sperare di meglio. Gran parte è realizzato in CGI, ben fatta anche se però vorrei vedere il film in HD per poter giudicare. In qualche inquadratura, sopratutto in quelle più critiche dove si mischia attori live e CGI non ho potuto fare a meno di notare qualche imperfezione.
Stupende e meravigliose le astronavi aliene di Gamilas, a me è piaciuta tantissimo quella che per prima sarà asfaltata dalla Yamato con il suo cannone. :asd
Ottime e belle invece le musiche che accompagnano il film. Sono le stesse musiche del cartone ma riarrangiate per l'occasione. Non capisco invece che c'entra la canzone degli Aerosmith nei titoli di coda. Io l'ho trovata decisamente fuori luogo.
C'è da dire che quello che toglie veramente carattere e fascino al film sono gli alieni, i Gamilas. Si vedranno poco e male. Per nulla caratterizzati come succedeva nel cartone e come avrebbero meritato. E questo è un vero peccato, perchè se ci fosse stato un antagonista bravo, il film sarebbe letteralemente decollato...
Fornisco un voto, ma mi riservo il diritto di cambiarlo quando potrò valutare anche i dialoghi e sopratutto quando potrò vedere il film in HD.
Alla seconda visione posso dire che il film mi è piaciuto anche di più. La qualità tecnica non si discute e anzi meraviglia ancora di più se si pensa che è costato così poco. Bellissima in particolare la scena della discesa su Iscandar e tutta la relativa sequenza di combattimento a terra.
Mi è piaciuta moltissimo l'idea di rendere i Gamilas una mente collettiva. Questo concetto è sempre affascinante e noi appassionati di Star Trek ne sappiamo qualcosa. Bellissima anche l'idea che Iscandar non sia altro che una parte ribelle della stessa mente collettiva. Mi sarebbe piaciuto vedere due regine Borg che si scontrano.
Bilancio comunque positivo e non escludo l'acquisto del Blu Ray quando sarà pubblicato in Italia.




 

Postato il 09-07-11, 21:56 da
Tyreal
Beh, che dire... bello.
Oddio, proprio bellissimo non è... ha un bel po' di punti deboli, in primis una certa "velocità" negli eventi e una spersonalizzazione dell'antagonista che poteva essere sfruttato molto meglio, ma d'altro canto è una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti dell'anime da cui è tratto, attingendo a piene mani non solo dalla prima serie, di cui è trasposizione, ma anche e soprattutto da alcuni toccanti momenti della seconda.
La verità è che da estimatore del cartone, tendo a passare sopra ad alcuni difetti un po' "di grana grossa" (è un film a budget relativamente basso, mi par di capire) perché i momenti da pelle d'oca ci sono e fanno dimenticare il resto.
La Yamato è bellissima, gli attori sono molto in parte e, eccettuata qualche "giapponesata" sopra le righe, soprattutto nelle concitate fasi iniziali, la recitazione è di buon livello.
Resta però la foga di dire troppe cose in poco tempo e questo a scapito della caratterizzazione dei protagonisti, ai quali comunque ci si affeziona (e non solo perché l'attrice che interpreta il ruolo di Yuki è di una bellezza mozzafiato) e soprattutto degli antagonisti, non certo originali come idea anche se resi in modo molto convincente e decisamente "alieno". La più grave pecca del film, a mio avviso, è l'aver lasciato passare in secondo piano il messaggio fortemente antimilitarista della serie d'origine.
Nell'anime i terrestri raggiungono Gamilas e, nel tentativo di contrattaccare per sopravvivere, commettono un genocidio distruggendo l'intero pianeta dei loro carnefici. La consapevolezza del gesto destabilizza molti di loro, soprattutto dopo essersi resi conto che gli spietati nemici erano mossi da puro istinto di sopravvivenza... Il distruggerli totalmente per salvare il proprio pianeta è molto diverso da quello che i nemici stessi tentavano di fare? La domanda non avrà risposta, ma la Terra sarà comunque salva, pur con miliardi di vittime da ambo i lati... un finale molto amaro.
Alla base del film il concetto è lo stesso, ma fatto passare molto in sordina, quasi a voler buttare lì una spiegazione tanto per giustificare la trama...
Eppure il film funziona. Anche con i suoi momenti melensi, presi pari pari dall'anime, così come alcune sapienti inquadrature, anche con le battaglie spaziali "suggerite" e lasciate all'immaginazione, con lunghissimi raggi laser che partono dalla nave e solo un'esplosione distante a far capire che l'obiettivo è stato distrutto.
Non è un film di grandi battaglie, essendocene solo un paio e lasciando molti degli scontri sullo sfondo, ma ritengo che questa cosa si stata gestita in maniera molto intelligente e che il rapporto azione-dialogo sia anche ben bilanciato, però, però... diamine è un film da due ore e venti che corre via come un treno! Non scherzo se dico che avrei voluto vederne almeno un'altra mezz'ora, magari rendendo più lungo e insidioso il viaggio di andata e cercando di dare un po' più di pathos a certe scene, fin troppo sbrigative.
Non nego di aver avuto alcuni momenti da pelle d'oca vedendo sua maestà la Yamato decollare dalla rocce (però che brutta computergrafica!) e stagliarsi nel buio dello spazio sulle note della poderosa colonna sonora originale riarrangiata in modo magistrale per l'occasione... Ma anche un momento di dispiacere vedendo un finale chiuso, che non lascia sicuramente spazio a sequel.
Eh già... Come mi sarebbe piaciuto vedere l'Andromeda e la battaglia degli Anelli di Saturno su grande schermo!
Aggiungo che sono reperibili quelle cose che si leggono in inglese mentre si vede il film ma di cui è meglio non parlare, necessari per comprendere appieno la trama, a meno che il vostro giapponese non sia a ottimi livelli. Il mio di certo non lo è :D
Sicuramente è pensato anche per chi non conosce le origini, ma ci sono così tante citazioni dell'anime (meno del manga, che è abbastanza diverso e che, per la cronaca, non mi è mai piaciuto tanto) anche come regia, che sarebbe un peccato perdersele. Alcuni attori sono molto simili alla controparte animata (come li abbiano trovati davvero non lo so!) e a volte hanno una scena assolutamente identica a quella del cartone... Non sempre, ma quelle poche volte che succede si ha di fronte un attimo emozionante, forse una di quelle cose che rende piacevole il film a chi è appassionato della serie e invece rischia di risultare insignificante per chi non ne sa nulla.
Comunque di ritmo ne ha da vendere, perlomeno fino all'ultimo quarto d'ora in cui si rientra in una sequenza strappalacrime un po' troppo lunga e melensa, ma molto vicina ai gusti della cinematografia giapponese.   
I dialoghi, ad esempio, sono sempre piuttosto azzeccati, eppure ci sono un paio di occasioni in cui le voci sembrano fuori contesto.
Nel momento in cui un personaggio arriva dopo una corsa e parla con un tono normalissimo, ad esempio, mentre ci si aspetterebbe qualcosa di più concitato; altre volte sembra che si usino giri di parole piuttosto complicati per esprimere concetti relativamente semplici. Altro motivo di dubbio è l'uso dei termini "onorifici": il "san" si può tradurre come "signore" visto che siamo in ambito militare, ma spesso viene usato anche in dialoghi amichevoli ed è una sfumatura del linguaggio giapponese che implica il rispetto per la persona a cui si sta parlando, ma che in italiano non è così immediatamente traducibile, pertanto quel "signore" a volte sembra stonare.






In conclusione
Il film è uno spettacolo dignitoso che, anche se potrebbe essere sforbiciato in alcuni punti, non annoia e raggiunge l'obiettivo di divertire sia i fan della vecchia guardia, sia le giovani generazioni che riescono a godersi senza fare troppi paragoni un buon prodotto d'intrattenimento.








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