Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Storia Dei Book di Yamato. Parte 1













Fino all’inizio dell’anime boom, di pubblicazioni editoriali su Yamato non esisteva in sostanza nulla di “ufficiale”, dagli studi di animazione dell’Academy non usciva in sostanza nulla, le uniche immagini disponibili erano quelle sui rodovetri che sarebbero finiti dritti nella spazzatura se alcuni dei fan più devolti non li avessero recuperati e pubblicati sulle fanzine amatoriali..(ma di questo abbiamo già parlato in altri post). Chi desiderava possedere delle immagini di Yamato doveva necessariamente affidarsi alle fanzine, fotografare le immagini dal televisore (e furono in molti a farlo) o acquistare gli LP cui erano allegate poche pagine con discrete sequenze a colori. I primi libri ufficiali uscirono come detto prima nel ’77 quando le repliche della serie iniziarono a risvegliare l’interesse dei giapponesi verso la fantascienza e verso Yamato soprattutto, allora all’Academy si capì che forse era meglio non gettare nulla nell’immondizia o regalare materiale ai fan, ma a conservarlo e a pubblicarlo. Da quel momento in avanti, (anche se per un perfezionamento della qualità si sarebbe dovuto attendere il Nuovo Viaggio), il numero dei volumi (di dimensioni e di prezzi in parte variabili), iniziarono a invadere il mercato. Man mano che la qualità della stampa aumentava, cresceva di pari passo anche il prezzo, così si passò da quello irrisorio di 480/ 680 Yen per i libri più semplici della Tokuma Shoten del 1977/78 a quello esorbitante di 7500 per il deluxe di “Saraba” con copertina rigida (quindi editi direttamente dall’Academy) o ai 4500 per il deluxe (anche questo con copertina rigida) del Nuovo Viaggio nel 1980.
I primi libri usciti sul mercato, sopratutto i primi del ‘77 e ‘78 furono stampati con un’edizione grafica piuttosto approssimativa e grossolana se paragonata a quella dei costosi volumi con la copertina rigida usciti direttamente dall’ufficio di Nishizaki e supervisionati dai membri dello staff.
Alcuni di questi Roman Album, come gli Animation Cell di Addio Yamato sono tenuti insieme da pochi strati di colla e da due pesanti graffette alle due estremità del volume e nonostante questa pecca e il loro stato di conservazione non sempre accettabile (l’odore di magazzino e di carta invecchiata era immancabile), il loro prezzo in Italia diventava piuttosto impegnativo: 80-100.000 lire (parlo della prima metà degli anni ’90) e se poi vogliamo puntare il dito sugli Hardcover di Forever e Final Yamato che raggiungevano (ciascuno), la modica cifra di 200-300.000 delle vecchie lire, ecco quindi che i costi lievitano in maniera abbastanza considerevole.


Possedere l’intera collezione dei libri pubblicati su Yamato e poterla recensire fino all’ultimo volume è pertanto quasi impossibile per un soggetto con una situazione finanziaria limitata. Per acquistarli tutti occorrerebbero parecchie migliaia di euri.
Non conosco effettivamente il numero esatto dei libri pubblicati sull’anime, ma è certo che il loro numero supera abbondantemente la cinquantina di pezzi. (esclusi gli anime comix e molto altro ancora) La quantità e il conseguente prezzo di tale moltitudine è pressoché proibitivo per un modesto fan occidentale che spesso si trova a dover sopportare anche i costi “un po’gonfiati” dal negoziante-importatore di turno che rivende anche quelli meno ricercati ad un prezzo maggiorato di 10 volte quello originale (sorte toccata a me).


Certamente più alla mano, (anche se varia molto dal tipo di prodotto e da quanto la persona è disposta a pagare) sono le aste su ebay, il primo che arriva a giudicarsi il pezzo ad una cifra ragionevole...(che non superi i 20-25 euro) è fortunato.
Vuoi per mancanza di fondi, vuoi perchè c'era chi arrivava prima di me, non mi è stato possibile recuperarli tutti, fortunatamente però ho nelle mie mani i più belli, come i deluxe e i 'Super Deluxe' Hardcover dei film editi direttamente da Nishizaki e molti (ma non tutti) i classici Roman Album della Tokuma Shoten e della Shonen Pictorial.


Autentici pezzi da 90 come il set argentato che racchiude molto materiale della prima serie, mi è invece scivolato dalle mani in una delle tante fiere italiane che da anni si svolgono nel nostro paese, ma nonostante questa piccola (grande) disfatta resta a consolarmi la consapevolezza di sapere che molti dei libri su cui non sono riuscito ad arrivare (..ma forse parlo come la volpe che non riuscendo a salire sull’albero, dice che infondo la qualità dell’uva non valeva tanto sforzo..) avevano pressappoco lo stesso tipo di contenuto di quelli che già possedevo.
Questa verità, per quanto banale e indegna di un vero collezionista, trova ad ogni modo un certo raffronto in due straordinari libri di Yamato: i Perfect Manual 1 e 2, in essi infatti è racchiuso lo stesso materiale mecha e di settei (e forse di più) presente anche in altri singoli volumi, quindi ciò che è stato perso, in un modo o nell'altro è stato recuperato attraverso queste due produzioni che riassumono alla grande tutto il lavoro della Office Academy.
Per concludere, dal momento che non mi è possibile recensirli tutti nel blog, mi limiterò a esaminare solo quelli che possiedo (dovrebbero bastare per darvi un’idea della loro struttura e del contenuto, ma se volete comunque visionare e approfondire la biblioteca completa di Yamato, è sempre consigliabile consultare il sito più completo al mondo, quello ufficiale americano http://www.starblazers.com/ ). 






Roman Album della Serie 1

Questo è il primo Roman Album ufficiale dedicato a Yamato, prima di questo, i fan desiderosi di possedere immagini del loro anime preferito dovevano necessariamente affidarsi alle pubblicazioni divulgate dalle fanzine amatoriali. Il Roman Album 1 dedicato alla prima serie è stato presentato dalla Tokuma Shoten nel 1977, composto di 90 pagine non è particolarmente corposo, quest’album non eccelle nella qualità del disegno delle illustrazioni, ma è comunque un volume di grande importanza per i fan della saga. Il libro inizia con una primizia: un mini poster con un immagine di Starsha disegnata da Matsumoto, le illustrazioni ispirate agli avvenimenti degli episodi riproducono esattamente la cronologia degli eventi narrati nella serie, e si tratta di immagini inedite e non ricavate da fotogrammi. Dalla pagina 33 alla 56 invece si trovano i riassunti di tutti i 26 episodi con le relative immagini, purtroppo si tratta di fotogrammi in bianco e nero, anche la carta, inizialmente patinata per accogliere le prime 13 illustrazioni, dalla n 33 si mostra ruvida e scadente. Dalla 57 all’80 ci sono i primi mecha design dell’astronave: particolari del motore, della sala macchine, del ponte, del cannone a onde moventi sono dettagliatamente riprodotti. Anche il mecha dei cosmo Tiger è particolarmente fedele, come i settei della base sotterranea terrestre vista nei primi 2 episodi. Poco vi è invece dei personaggi principali e della struttura del pianeta Gamilas che sono stati solamente accennati. Chi è in grado di leggere il giapponese troverà interessante il reportage redatto dai fan e dalla produzione che riassume ciò che accadde nel 77 nei giorni cioè in cui il primo film di montaggio della saga fu presentato nelle sale cinematografiche e uno sulla e storia dei primi fan club. Al termine del volume una delle prime (e non ultime) comunicazioni di Nishizaki destinate ai fan.









Arrivederci Yamato. "Super Deluxe" della West Cape con Copertina Rigida.


Il secondo Roman Album della Tokuma Shoten è pubblicato un anno dopo quello della prima serie. L’edizione del volume è decisamente migliore paragonato a quella scarna del suo predecessore, è questo è chiaro sin dalla cover argentata che riveste quella azzurra posta sotto di essa. Come il libro è aperto, possiamo notare subito una serie di cartoline su cui sono impresse le immagini dei protagonisti, mentre sul loro rovescio, è stampata l’immagine del rispettivo doppiatore. 12 adesivi su cui sono stampate le immagini delle navi del film, di Yuki, Kodai e Mi-Kun (seppur apprezzate..non particolarmente entusiasmanti) accompagnano il lettore alla splendida immagine cartonata di Kenji Sawada che introduce al testo del tema finale posto sul rovescio del cartonato. Per i fanatici delle immagini giganti c’è una sorpresa: 75 cm di poster che riproducono la fortezza spaziale di Zodar, mentre posta sul retro della bellissima illustrazione, vi è un mini poster di Kodai e Yuki replicata direttamente dal manifesto del film, più una breve introduzione allo specifico strutturale dell’Impero della Cometa. Uno schizzo in bianco e nero dell’Andromeda, del ponte della Yamato e dei nuovi cosmo tiger (probabilmente di Miyatake o di Itabashi) portano all’inizio vero e proprio del riassunto del film.
Finalmente le illustrazioni impiegate nel precedente volume erano state sostituite dalle sequenze della pellicola, il che rende questo volume agli occhi del lettore, uno strumento più maturo se paragonato a quello povero e infantile del precedente. Dopo aver superato il riassunto della pellicola e aver oltrepassato quello ricco dei mecha design, il nostro sguardo incrocia la bella pagina doppia dedicata a Sasaki ritratto mentre intona le prime strofe della sigla del 1974. Oltrepassando la metà del libro troviamo ancora una pagina dedicata a Kenji Sawada e agli spartiti della colonna sonora. Reportage su tutto ciò che racchiude il fenomeno della “febbre di Yamato dell’ agosto ‘78” e interviste allo staff e ai doppiatori concludono degnamente quest’opera della Tokuma.










Collezione di Anime Cel Parte 1 e 2

Riguardo a molti dei libri della saga non c’è effettivamente molto da recensire, primo e non ultimo caso, sono questi due editi dalla Shonen Pictorial Co.e distribuiti rispettivamente nel dicembre 1978 e nell’aprile 1979, e poche righe sono sufficienti per sintetizzare il loro contenuto. I due volumi rappresentano per gli editoriali di Yamato una vera e propria novità. Le 60 e 84 pagine di ogni libro contengono entrambi 12 e 8 cels di pseudo animazione con una figurazione stampata su un foglio di acetato posto su un’altra immagine di cartone più spessa che riveste il ruolo di sfondo. Oltre alle tavole acetate in esse contenute, vi sono un discreto catalogo di mecha e una relazione enciclopedica dei primi due film di Yamato. Interessante è l’inserimento di un poster pieghevole con un calendario del 1979. Immancabili anche su questa produzione i commenti di Nishizaki.










Arrivederci Yamato. Special



Questo libro di 88 pagine pubblicato dalla Akita Shoten nel novembre 1978, ha fornito una panoramica eminente del film organizzandolo anche per argomento. Esso contiene una sezione delle impostazioni mecha degli armamenti terrestri, dei personaggi del film e della loro collocazione all’interno della gerarchia di Gatlantis. La presenza di Matsumoto è abbastanza marcata in questo volume, poiché si deve al suo lavoro l’illustrazione di Trelena posta nel poster sito all’inizio del libro, come sono suoi i disegni che rappresentano Kodai nelle ultime pagine. Il volume si conclude con una Photostory che mette in evidenza la storia di kodai e Yuki.














Yamato 2. Roman Album Deluxe


Questo Roman Album di 122 pagine della serie 2, è il terzo edito da Tokuma Shoten ed è stato rilasciato nel marzo 1980, quando la serie era già terminata da quasi un anno. Il volume si offre caratteristicamente stimolante perché sin dalla prima pagina ci delizia di gadget molto esclusivi. Oltre all’immancabile commento del superproduttore Nishizaki, troviamo una collezione di sei piccole figurine “metallizzate” tutte staccabili dove in ognuna di esse è raffigurata l’astronave o un dettaglio del suo scafo e un meraviglioso poster pieghevole della Yamato lungo ben 75 cm. Le prime 42 pagine della pubblicazione riassumono gli eventi della serie con immagini a colori. Le pagina dalla 44 alla 58 racchiudono un nutrito reportage di tutta la produzione di Yamato: dalle bozze stilate per la prima serie, alle interviste con i doppiatori, oltre ad un magnifico reportage con foto di tutto ciò che coinvolse lo staff e il pubblico sui progetti dei film “Saraba” e del “Nuovo Viaggio” (rispettivamente del 1978 e ’80): dai costumi alle musiche. (splendide le foto di Kenji Sawada) Nelle pagine tra la 59 e la 74, un lungo incontro con lo staff e i doppiatori ci accompagna sino alla 75 dove troviamo una rassegna di foto tutta a colori dei doppiatori della serie e del film Addio Yamato. Immancabile, dalla pagina 83 sino alla 101 la galleria dei mecha e dei settei dei protagonisti. Dalla 106 fino alla fine del volume sono state inserite le battute dei copioni recitate dai doppiatori per tutti gli episodi della seconda serie.


I libri esaminati in questo blog appartengono ad una collezione privata, nessuna delle recensioni di questa vetrina è una copia o una contraffazione di altre precedentemente stilate in altri siti web.


 



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