Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

La Trama di Yamato 2520 Episodio 2



 






Il Volume 2 inizia ancora con un breve riassunto dell’esilio di Brone dalla Terra, della successiva scoperta del Monopole, della fondazione dell’impero di Salene e della guerra dei 100 anni, proseguendo poi con la conclusione della fuga notturna da Osaka City di Nabu, Shima, Marcy, Aga e del resto della banda.
La mattina seguente il gruppo si ritrova del deserto nei pressi di un impianto di costruzione navale sotterraneo. Shima sa come riattivare l’impianto della base che è completamente automatizzata, e poiché Mercy è un genio con i computer di Salene e Aga è un esperto conoscitore della tecnologia impiegata per i motori Monopole (la tecnologia nativa), si può facilmente avviare l’intero processo di assemblaggio.. il progetto è chiaro: Shima e Nabu vogliono costruire una nuova Yamato impiegando i piani e i progetti rinvenuti prelevati dal Data Disc.

La costruzione del 18 ° Yamato inizia. Infiltratisi all’interno della base che sembrava inattiva, la squadra inizia la sua discesa verso il sottosuolo, nelle profondità del cantiere vi è un bacino sufficientemente grande e tutte le attrezzature necessarie per costruire l’astronave. Mercy si mette subito al lavoro per riattivare l’intera struttura mentre a Osaka City, Packard e Rikyard in cerca di Nabu, interrogano il resto della banda, ma nessuno dei altri ragazzi sembra sapere nulla.
La realtà dei fatti è invece è che tutto il gruppo è d’accordo: non appena la tensione per la caccia all’uomo si sarebbe affievolita, avrebbero raggiunto il primo gruppo al cantiere navale.
Fatto questo, il tempo per la costruzione della Yamato può quindi proseguire più celermente. Non sembra proprio che il nostro manipolo di eroi faticherà molto per costruire un’astronave di 400 metri di lunghezza; ogni singolo pezzo; dai motori, alle attrezzature, ai veicoli di ricognizione, tutto è già a disposizione e pronto per essere prelevato.
In un sedimento della base è ritrovato un motore a onde moventi della Terra pronto per essere istallato, tuttavia è sollevata la questione di quale tra i due motori (quello a onde moventi o quello Monopole) avrebbe funzionato meglio e Nabu suggerisce un compromesso: una fusione di entrambi i motori! Mentre la proiezione olografica della nuova nave è visualizzata in scala effettiva nel bacino, Brone e sua figlia Ameshis parlano della vera posta in gioco che circonda la Yamato della 17a generazione: a quanto sembra, quando 17 anni prima la nave precipitò su Rinbos, portò con sé un prezioso artefatto dell’antica civiltà Goda, forse la chiave per svelare la loro misteriosa tecnologia, per questo motivo, Brone esorta Ameshis a recuperare al più presto il disco dati scomparso.
Nel frattempo, l'operazione di scavo di energia Monopole procede, questo provoca la collera di Rikyard che adirato, rifiuta le attenzioni che la futura imperatrice ha per lui.

A guastare i lavori di Nabu e dei suoi compagni intanto è la notizia dell’avvicinamento di Packard e dei suoi uomini, che rilevata l'attività del cantiere sotterraneo si sono mobilitati per indagare.
Quando la notizia diventa ufficiale si scatena il panico tra alcuni membri della banda. Nabu esorta tutti a non perdere la testa poiché manca poco alla realizzazione del loro sogno; entro breve saranno liberi dalla tirannia di Salene.
A questo punto è Aga a offrendosi di fare da esca a Packard, si sacrificherà per consentire finalmente alla nave di essere completata. Ritornato in superficie, Aga scorrazza in moto nel deserto destando l’attenzione del comandante di Salene. Il giovane è catturato, interrogato e percosso, ma questo coraggioso tentativo in definitiva non fa altro che ritardare di poco l'inevitabile attacco alla base sotterranea che entro breve sarà presa d’assalto.
La nuova Yamato è finalmente ultimata, i nuovi astrocaccia sono fatti salire a bordo e la plancia di comando (costruita in un altro settore del cantiere) è collocata al suo posto. La Yamato è completata.


Le truppe di Packard fanno quindi irruzione all’interno della base. Autonominatosi capitano della Yamato, Shima da disposizioni ai suoi ragazzi affinché inizino le operazioni di difesa congiuntamente a quelle necessarie per il decollo.
La nave è circondata dalle truppe gravitazionali di Packard, che trovandosi dinanzi la nuova Yamato rimane sbalordito. Inizia così un conflitto a fuoco tra le truppe di Salene e l’equipaggio della Yamato, i giovani combattono come meglio possono imparando al volo le operazioni per l’uso dei laser a impulsi e l’impiego di armi convenzionali con le quali difendersi. Rikyard prende contatto con Nabu, ma questi invece di concordare con lui un cessate il fuoco, lo sbeffeggia provocando le ire del comandante.
A questo punto la follia omicida di Rikyard prende il sopravvento sulla ragione: distruggerà la base sotterranea anche a costo di usare i missili interplanetari.
Dopo un momento di panico in cui sembrava che i motori non ricevessero energia, la nave finalmente è pronta per il decollo. Shima ordina la partenza e la nuova Yamato si disincaglia dal suo bacino di costruzione. Sfondate e distrutte una a una tutte le paratie di protezione della base, la Yamato riemerge in superficie giusto in tempo per evitare di essere colpita dal missile interplanetario lanciato da Rikyard.
Il bacino sotterraneo in cui è stata costruita la Yamato è distrutta, mentre Packard e la sua squadra sono spazzati via dall’esplosione. La tragedia è solamente all’inizio, l’impatto del missile con l’adiacente miniera di Monopole ha innescato una reazione a catena di vastità planetarie che entro pochi minuti distruggerà l’intero corpo celeste.

Con la sua ammiraglia, Ameshis si dirige a tutta velocità verso la Yamato impegnandola subito in un combattimento, ma presa alla sprovvista dalle potenti batterie della Yamato la giovane imperatrice è costretta a fuggire.
Il conto alla rovescia per la fine di Rinbos è iniziato.
La deflagrazione planetaria è incominciata, la superficie del pianeta inizia a spaccarsi, le città sono distrutte, l’atmosfera è scossa da violente perturbazioni e il sole che prima illuminava la superficie di Rinbos è oscurato da pesanti nubi e tempeste magnetiche.
Sulla Yamato lo sconforto è altissimo, tutti gli abitanti del pianeta tentano di fuggire dalle città, ma la loro condanna è certa. Nabu e Shima decidono di inviare delle navette di soccorso per salvare quante più persone possibile, tra loro vi è anche Rikyard, che invece di assumersi la responsabilità del proprio crimine e morire per espiare le proprie colpe, si unisce vergognosamente al gruppo di superstiti per essere portato in salvo proprio sulla Yamato che voleva distruggere.
Nabu intanto trova Aga tra i detriti dell’edificio in cui era prigioniero e lo porta a bordo prima che intero pianeta esploda. L’astronave lascia a tutta velocità il pianeta Rinbos che dietro di lei termina la sua esistenza.



considerazioni


Sebbene si dimostri superiore nella sceneggiatura, l’animazione di questo secondo episodio non è certo migliorata e ne sono una prova evidente le ultime sequenze dell’Oav: l’esplosione di Rinbos è quantomeno approssimativa e la sua realizzazione in 3d la rende in un certo senso più simile a una scena adatta per un videogioco. La figura della Yamato posta in quella stessa sequenza non è certo superiore, il disegno della nave mentre lascia il pianeta è fisso e vi è un solo un rodovetro applicato al fondale a simulare il movimento della stessa sullo schermo. Fortunatamente non si può dire la stessa cosa per il terzo episodio, molto più dinamico, certamente più curato nelle scene di animazione quanto in quelle degli effetti di luce.

Continua con il Terzo e Ultimo Episodio


        


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