Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Un Nuovo (Lungo) Viaggio. Parte 2

















continua dal post precedente..
Il Nuovo Viaggio è in un certo senso una sorta di "snodo ferroviario" di tutta la produzione di Yamato, il film infatti, è il capolinea della prima serie televisiva nel quale viene mostrato il destino di Starsha, di Mamoru Kodai, dei pianeti gemelli Gamilas e Iscandar, ma è anche un tappa importante per i sentimenti del Supremo Dessler, che partito dal nostro sistema solare alla volta della grande nebulosa di Magellano, ha finalmente modo, dopo il suo arrivo, di riconsiderare parte delle sue priorità e di riesaminare con esse tutta la sua vita: a questo punto il "Supremo" può finalmente dire concluso il miraggio del suo amore per la regina di Iscandar: nel suo cuore una porta si chiude definitivamente mentre una nuova si apre nel suo destino.
Con questo nuovo lavoro, Nishizaki era intenzionato a conquistare anche una nuova generazione di fans, quindi il primo pensiero del produttore e co-autore (..questo per chi  si ostina ancora, nonostante tutto, a ritenere Yamato una creatura esclusiva di Matsumoto) era quello di trovare il modo di dare continuità alla storia di Iscandar, di concluderla degnamente e spianare nel frattempo anche la strada ai nuovi lavori che a quello sarebbero succeduti: Yamato Forever e la Serie III.
Nasce quindi il Nuovo Viaggio: terzo film della saga.
Dal momento che questa pellicola aveva lo scopo di costruire un ponte verso il nuovo film del 1980, era necessario che anche questo  Episodio 1 della Dark Nebula, ricalcasse le atmosfere classiche delle produzioni precedenti, era fondamentale che comunicasse il tema d'amore in tutte le sue forme: dall’amore a livello universale, a quello per i genitori, a quello del marito per la moglie, per i figli e fratelli. Inoltre, punto focale della storia, esso doveva manifestare a più riprese la forza che poteva scaturire da un uomo che ama una sola donna per tutta la vita.


Le difficoltà di introdurre sullo schermo tutti questi propositi sono numerose, ma Nishizaki sceglie comunque di affrontare la sfida di far rifiorire lo spirito della Serie 1.
Come anticipato nel post precedente, i lavori iniziarono nei primi mesi del 1979, mentre Yamato 2 era ancora nel pieno della produzione.
All’inizio del Gennaio, Nishizaki, con la collaborazione di Toyota, di Yamamoto e di Masuda, inizia la ricerca di una trama coinvolgente in grado di emozionare tutti.
Le basi della storia sono stabilite dallo stesso Nishizaki, ognuno degli sceneggiatori e dei registi avrebbe consegnato poi la propria versione della storia: lo schema prevedeva sostanzialmente il viaggio di Dessler verso Gamilas, una battaglia comune che avrebbe rinsaldato l’amicizia tra il leader gamilonese e l’equipaggio della Yamato e la conclusione della battaglia finale tramite il sacrificio di Starsha.
Le sceneggiature che Toyota, Yamamoto e Masuda mostrano al produttore tra la metà di Gennaio e la metà di Febbraio, sono alquanto simili; a parte certe piccole differenze che si riscontrano all’inizio di ogni script, (come il matrimonio di Kodai e Yuki, o il modo con cui la Yamato raggiunge Iscandar, e il nome del nemico che viene spesso modificato e/o sostituito da Lega Criminale Galattica, in Uralia Dark Nebula a Volgazen Dark Nebula), ciò che le accomuna tutte, sono la distruzione di Gamilas, l’arrivo di un nuovo nemico: la Dark Nebula, decisa ad impossessarsi delle risorse di Iscandar, e la Yamato di nuovo in rotta verso la Nebulosa di Magellano (..tragitto effettuato dall'astronave in poco più di una settimana..) che conduce un'operazione congiunta per salvare Mamoru, Starsha e la loro bimba: il punto focale resta comunque l’epilogo drammatico con la morte di Starsha e il grande dolore di Dessler, che grazie a Hideaki Yamamoto, mostra al pubblico il lato umano del soldato.
A metà Febbraio, quando le basi della storia finale sono finalmente stabilite, Nishizaki inizia i suoi incontri con Toshio Masuda e Yoshikazu Yasuhiko, (che in extremis avrebbe apportato qualche modifica alla sceneggiatura) per definire al meglio i punti salienti della pellicola.
La collaborazione di Leiji Matsumoto al Nuovo Viaggio è invece piuttosto marginale, il maestro è troppo attento e impegnato a seguire le fasi di realizzazione di altri suoi soggetti in Toei per potersi occupare anche del film di Yamato (e del quale Nishizaki proprio non voleva saperne di perdere il controllo..) e limita così la sua partecipazione alla supervisione del character design dei personaggi, compreso quello della piccola Sasha, da lui creata.









Il Nuovo Viaggio in versione Manga




I 2 volumi del manga di Akira Hio

Contemporaneamente alla stesura degli avvenimenti del film, Akira Hio inizia a lavorare alla versione manga.
Il lavoro per Hio non si palesa però troppo impegnativo, perché la sua versione cartacea segue molto fedelmente la trama del film più di quanto ci si immagina, in esso infatti vengono narrati anche gli avvenimenti delle 11 sequenze eliminate dal film.
Il manga di Hio è ben strutturato e piacevole da sfogliare, il suo tratto, differente da quello di Matsumoto, favorisce una lettura, (per chi conosce il giapponese) un quadro più interessante e meno opprimente per chi non sopporta lo stile grezzo e deformato di Matsumoto.. (almeno per quel che mi riguarda)
Il manga, diviso inizialmente in 2 volumi di 200 pagine ciascuno, fa il suo primo debutto nelle fumetterie per la fine di settembre del 1979, due mesi dopo la trasmissione del film sulla TV giapponese.
Il volume conclusivo avrebbe seguito il primo a novembre, mentre quello completo di 422 pagine (annoverato nella mia collezione) verrà ristampato integralmente solo una decina di anni più tardi.
Tornando al film invece, alla regia troviamo Takeshi Shirato che prende il posto di quello di sempre Noboru Ishiguro, ora impegnato nella direzione tecnica, mentre il mecha design è trasferito da Studio Nue di Miyatake ad artisti del calibro di Tsuji Tadanao e Mitsuki Nakamura.
L’obbiettivo principale di Shirato come regista, è quello di creare un film ricco di sentimenti ed emozioni, vuole tornare alle atmosfere delle Serie 1 accomunando ad esse, la raffigurazione risoluta e profonda conferita a Dessler nella Serie 2, fondando assieme alle battaglie susseguite nella pellicola, il dramma delle vicende umane: terrestri e non.










Nuovi protagonisti dell'Anime




La Yamato e Dessler uniti contro Gorba
Ma il Nuovo Viaggio non è solo una descrizione delle vicende sentimentali di Dessler e del destino di Iscandar e Gamilas, ma è anche la stazione di partenza che conduce i membri dell’equipaggio della Yamato alle avventure che li attenderanno, principalmente per i nuovi cadetti: Sho Yamazaki, (sostituto in sala macchine del vecchio Tokugawa) Tasuke Tokugawa, Kitano e Shigeru Sakamoto.
nota particolare: questi ultimi due personaggi, verranno poi eliminati dal “cast degli attori” nel successivo film del 1980, lo stesso per Mamoru Kodai, che dopo il breve ritorno qui, concluderà definitivamente la sua partecipazione proprio in Yamato Forever.                                
Nelle intenzioni dello staff, i nuovi cadetti: Tokugawa, Kitano e Sakamoto dovevano simboleggiare una nuova generazione di guerrieri delle stelle, un alter ego cinematografico di quella nuova generazione di appassionati, che assieme alla precedente, cresceva avvicinandosi alla saga. Tuttavia la scelta di identificare in essi la nuova generazione di spettatori, non fu una delle più felici, in un certo senso è proprio questo il punto debole del film, infatti, la definizione impressa a Sakamoto è quella di una persona vanitosa, puerile e fastidiosa, incapace di sostituire degnamente l’indole più matura e decisa di Kato morto “accidentalmente” nel film Addio Yamato e nella Serie 2, una morte che lo staff dell’Academy avrebbe presto rimpianto di non aver eluso: la stessa osservazione è valida anche per Kitano, troppo apprensivo e fragile. Il risultato finale quindi, è quello di aver inserito nella pellicola, due figure con una personalità e un carisma del tutto assente, incapaci di accattivarsi le simpatie del pubblico, e causa principale di un indebolimento della struttura e della solennità del film, che in questo modo perde gran parte del suo pathos, facendolo apparire così più sciocco e superficiale, se paragonato al ben migliore Be Forever distribuito l’anno seguente al cinema.
Dei nuovi guerrieri spaziali presentati qui, la produzione di Yamato deciderà di preservare solo Yamazaki e Tasuke Tokugawa, (figlio dell’ingegnere capo [Orion] della Yamato) Tasuke, ideato dapprima come un personaggio caricatura, avrà modo di guadagnarsi una fetta di simpatie da parte del pubblico che lo vedrà mantenere il suo posto attivo in sala macchine sino alla fine della produzione.
È’ comunque evidente che la presenza di Tasuke nella saga di Yamato era stata decisa all’ultimo minuto, infatti, di lui non si fa alcuna menzione nelle due serie precedenti, nemmeno nella serie 1, durante la puntata di "Torneremo!", quando il vecchio Tokugawa saluta la sua famiglia sulla Terra, lì di Tasuke, non c'è nemmeno l’ombra, l'ingegnere capo parla esclusivamente con una giovane coppia e con la loro figlia.  
Il rapporto di parentela è quanto meno ingarbugliato in questa circostanza, la donna dinnanzi al comunicatore potrebbe essere la sorella di Tasuke, questo tuttavia non è garanzia di alcuna conferma, ma questo è quello che succede quando si è certi, sin dall'inizio della produzione, di non dare continuità alla serie, proprio perché tali dettagli diventano marginali o addirittura insignificanti da ricordare, tuttavia l'assenza di Tasuke nella Serie 1,sarebbe giustificabile, raccontando che il giovane si era appena iscritto all’accademia spaziale. 









La Stella Nera.

L'identità dei nuovi nemici in questo film è abbastanza approssimativa e avvolta nel mistero, (poiché tutto sarebbe stato rivelato nel successivo lungometraggio Yamato Per Sempre) di loro si sa solo che sono giunti su Iscandar da una distanza enorme e non ben approfondita. Delle alte cariche dell’impero della Stella Nera, come l’imperatore, in questo film è rappresentato solamente come un pannello luminoso inserito in quello che sembra essere un grande computer, e il suo aspetto, al pari dell’esatta posizione dell’impero è ancora avvolto nel mistero.
Confrontando i nuovi cattivi con quelli che abbiamo conosciuto in precedenza, notiamo che hanno la pelle color grigio-verde pallido, tutti senza capelli, gli occhi sono tutto blu, tranne per le pupille che sono nere.
Ricevendo il rapporto di Melders sull’apparizione della Yamato nel sistema solare di Sanzar, l’imperatore allude indirettamente alla sua volontà di prendere d’assalto la Terra, un pianeta che evidentemente, sia lui che Melders, sembrano conoscere bene, soprattutto quando l’imperatore stesso definisce la Yamato come:”quel relitto della seconda guerra mondiale”






Le scene eliminate



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La copertina del LD versione 1993
 Nota dell’amministratore.
La prima volta che ebbi modo di visionare il Nuovo Viaggio fu nel 1990, quando mi capitò tra le mani l’ultima edizione in VHS del film appena uscita in Giappone. Allora sapevo ancora poco delle famose 11 scene tagliate della pellicola, le uniche immagini relative quelle scene le avevo viste nei Roman Album della saga: Perfect Manual 2 e sul "Deluxe Mook" del Nuovo Viaggio, da poco acquistati, ma era impossibile valutarle appieno senza un riscostro effettivo sullo schermo, proprio perché nessuna edizione in Home Video precedente a quella che sarebbe stata distribuita nel 1993 le includeva come contenuti extra, nemmeno quella racchiusa nel più costoso box di film in Laser Disc del 1990 (che ho l'onore di possedere) includeva tali segmenti. Inutile dire che tali sequenze non sono presenti ancora oggi nemmeno nell’edizione italiana di Yamato Video. Con l'acquisto del Laser Disc del 1993 (foto a lato) , il mistero delle 11 scene mancanti venne risolto.
La delusione da parte mia fu oltremodo palpabile, poiché non si trattava di sequenze in movimento contenenti un sonoro di qualche genere, ma esclusivamente di fotogrammi sui quali è applicata una didascalia che ne illustra brevemente il contenuto e la loro ubicazione nel film.
nota. Chi volesse approfondire il contenuto delle scene eliminate può farlo attraverso le pagine web del sito ufficiale americano. Starblazers.com qui









L'Edizione Italiana

Il Nuovo Viaggio arriva per la prima volta in Italia in VHS nel 1994 nella collana della società milanese Yamato Video, seguito poi dagli altri rimanenti 2 film della saga. Negli anni a venire verrà trasmesso sui canali satellitari e di nuovo immesso in DVD nel 2006 sempre da Yamato Video.
Maggiori informazioni, o per acquistare il dvd del film  qui








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