Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Sasha II. La Figlia delle Stelle












Sasha Kodai (o Sasha Wildstar..come preferite) è la figlia della regina Starsha di Iscandar e di Mamoru Kodai. La sua nascita non è mostrata nella produzione, ma è certo però che essa è posteriore alla partenza della Yamato da Iscandar al termine della prima serie. Se volessimo riprendere un epiteto da un famosissimo telefilm americano degli anni 80, definiremmo Sasha “la figlia dello spazio” frutto dell'unione di una donna Iscandariana e di uomo terrestre.


La vediamo per la prima volta ancora in fasce nell’anno 2201 mentre riposa tranquilla nella sua capsula "culla" ignara della tragedia che si sta compiendo sopra di lei.
Dopo la morte di sua madre Starsha, Sasha II (questo il suo nome reale, nome attribuitole in memoria della zia, sorella di Starsha deceduta su Marte) l'ultima superstite degli Iscandariani, viene imbarcata con il padre su una scialuppa di salvataggio dalla stessa madre, che li mette in salvo prima di autodistruggersi con il Iscandar ed evitare al pianeta l'umiliante destino della dominazione dell' Impero della Stella Nera.

Sasha in una fan art con il "papà adottivo"
Shiro Sanada (Sandor)

Il satellite Icarus, la "casa" terrestre di Sasha
Per un anno non si saprà più nulla di lei, come se il suo ricordo o la sua stessa esistenza fossero caduti nell'oblio. Nel 2202 all’inizio di Yamato Forever, vediamo Mamoru (Alex Wildstar) mentre svolge le sue mansioni al quartier generale dell’EDF, ma di lei, il padre non parla; nemmeno una parola, neppure mentre sta per morire, una decisione adottata dagli sceneggiatori che trovo quantomeno discutibile se non addirittura inquietante: in 148 minuti di film, di tempo affinchè Mamoru accennasse qualcosa sul destino a cui era andata incontro la propria figlia; ce n' era.
Ritroviamo la figlia dello spazio con le sembianze di una 18enne quando la Yamato si appresta a decollare verso il pianeta centrale della Dark Nebula; è trascorso solamente un anno dal ritorno dell'astronave da Iscandar, e Sasha ora ha una età biologica di una ventenne, ma pur apparendo fisicamente come un’adolescente, in effetti ha meno di due anni. Sanada presenta la giovane agli altri membri dell’equipaggio come la propria nipote attribuendole il nome fittizio di Mio Sanada (probabilmente lo stesso nome della vera sorella di Sanada morta sulla Luna prima dell’invasione di Gamilon); Sanada non ha parenti, fratelli o sorelle; come possono gli amici della plancia di comando bersi una simile fanfaluca? Mistero.



Il primo a cui viene rivelato l’arcano è Derek Wildstar. Sasha incontra per la prima volta (da adulta) il suo altrettanto giovane zio ed è subito amore a prima vista; a lui per primo decide di rivelare la sua vera identità.
 La ragione di una crescita così repentina è da ricercarsi nella sua natura aliena, (ma forse più per una comodità della sceneggiatura) ed è anche il motivo che ha spinto il padre Mamoru a farla crescere sul satellite Icaro lontano dagli umani: a tutti gli effetti, il planetoide in cui era nascosta la Yamato, è stata la vera “casa” di Sasha fino alla partenza dell’astronave.

La prestigiosa rivista Animage pubblica questo bellissimo poster di Sasha nel numero di Agosto del 1980



In Yamato Per Sempre Sasha prende il posto di Yuki (opportunamente lasciata a terra) alla console della postazione radar e delle analisi dello spazio esterno. Il ruolo della giovane in questo frangente è piuttosto interessante, infatti per la prima volta abbiamo a bordo una “intuitiva”, e una prova delle sue capacità ci è ampliamente dimostrata durante la passaggio dell’astronave attraverso la Nebulosa Nera: visibilità zero e gli strumenti della nave non sono in grado di registrare tutti i corpi esterni che si avvicinano allo scafo.
E' a questo punto che intervengono le peculiarità o il “dono divino” di Sasha, la ragazza infatti è in grado di percepire gli ostacoli sulla rotta di viaggio e di guidare Shima affinché eviti le masse rocciose che altrimenti colpirebbero l’astronave, un perfetto compendio di fascino e meticolosità che fa di lei "un’ideale e sinuosa Dea dello Spazio ", una torsione sul cliché standard di Yamato, (dove solitamente le dee non salgono a bordo dell’astronave) che questa volta nella pellicola è parte attiva della squadra, una mossa degli sceneggiatori che alla fine ha funzionato più che bene.
Sasha soddisfa pienamente due ruoli che rendono piacevole e fondamentale la sua presenza a bordo della Yamato. Sasha personifica pienamente la dolcezza, la spontaneità, l’innocenza e la simpatia schietta specifica della gioventù. (una giovane che impersona e ritrae il pubblico a cui è indirizzata la serie; un’adolescente un po speciale che parla il linguaggio dei giovani-per i giovani e che incarna esattamente il modo di agire degli adolescenti; in pratica il pensiero filosofico tanto caro del compianto Nishizaki).

Ecco alcuni dei progetti che hanno portato al design definitivo di Sasha.
Anche se il personaggio ha il tratto tipico di Matsumoto, possiamo attribuire la paternità di questa splendida figura alla talentuosa abilità del grande Shinya Takahashi, che la realizzò nientemeno che agli studi della Toei Animation nella primavera del 1980.
Le immagini del design di Sasha sono state estratte dal mio SuperDeluxe di Yamato Forever


La sua uscita di scena dal film è piuttosto tragica e inaspettata, ella infatti è spinta dall’essenza soprannaturale della madre a rimanere sul pianeta della Stella Nera e sacrificarsi per consentire alla Yamato di penetrare attraverso i portali del pianeta meccanico Dezarium della Nebulosa Nera e distruggerlo così dall’interno. Con grande coraggio, Sasha penetra nel cuore del pianeta artificiale, da lì avverte la Yamato che l'unico modo per distruggere Dezarium, è di colpire con il cannone a onde moventi il nucleo energetico centrale, l'energia del cannone si sarebbe fusa con quella aliena innsecando una reazione a catena tale da far saltrare in aria l'intero pianeta. Sasha apre i portali del pianeta meccanico, ma questo suo generoso gesto le è fatale, poco dopo infatti è uccisa dall'imperatore Scaldart, mentre lo zio, tra le lacrime, attiva il cannone a onde moventi.
Tuttavia gli spettatori e lo stesso equipaggio della Yamato affranti per la morte della giovane, hanno modo di consolarsi proprio al termine del film, quando scorgono l'essenza di Sasha raggiungere felice le braccia della madre.






Le Doppiatrici di Sasha




Keiko Han è nata a Tokyo, il 5 aprile 1953) è una doppiatrice e cantante giapponese.
Dopo aver studiato arti drammatiche alla Nihon University, inizia la propria carriera presso la Aoni Production, cantando il tema principale di alcune importanti produzioni dell'epoca come Là sui monti con Annette o Flo, la piccola Robinson.Han Keiko diventerà popolare soltanto in seguito, lavorando come doppiatrice e prestando la propria voce ai personaggi di alcune celebri serie anime come Luna in Sailor Moon, Lalah Sune in Mobile Suit Gundam e Saori Kido in I cavalieri dello zodiaco.

Cinzia Massironi  è nata Legnano, 28 ottobre 1966  è una doppiatrice e attrice italiana appartenente all'ADAP (Associazione Doppiatori Attori Pubblicitari), lavora a Milano. Tra le attrici doppiate troviamo Rebecca De Mornay nel ruolo di Winifred "Wendy" Torrance in Shining e Alex Murrel nel telefilm Laguna Beach. Tra i vari cartoni la ricordiamo come la voce di Lady Kale in Starla e le sette gemme del mistero o di Delia Ketchum nei Pokémon o di Ilena in Sailor Moon o di Laura e Videl in Dragon Ball o in Maggie in È un po' magia per Terry e Maggie o di Caska in Berserk. Inoltre dà la voce anche a vari personaggi maschili tra cui: , George in Rossana, Panzo in Mirmo, Mitsuhiko Tsuburaya in Detective Conan, Haku in Naruto, e Shaoran Li/Li Shaoran in Pesca la tua carta Sakura. Nel 2000 ha partecipato al film Chiedimi se sono felice nel ruolo di Francesca. Nel 2008 recita nei panni della moglie di Giacomo nel primo episodio del film di Aldo, Giovanni e Giacomo Il cosmo sul comò, per la regia di Marcello Cesena.Nel campo dei videogiochi ha prestato la voce a Wonder Woman e a Kitana in Mortal Kombat vs DC Universe, a Luke e Flora nella serie Professor Layton, a Lachesi in God of War II, alla versione femminile del comandante Shepard in Mass Effect e Mass Effect 2, a Talwyn Apogee in Ratchet & Clank: Armi di distruzione e a Pam in PopPixie




Tributo a Sasha
Un video Tributo a Sasha, figlia di Mamoru Kodai e Starsha di Iscandar.
video by




Dancing Sasha
Animation of Sasha and Family dancing to techno beat.
video by










5 commenti:

  1. Consenso:148 minuti. Neanche un'alzata di sopracciglio.
    Ottimo articolo, tanto per la precisione tecnico-storica che per la gradevolezza di lettura.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. L' unica cosa che ha fatto Alex Winstar in tutta la saga è stato far nascere lei! XD
    Ah, però! Riguardo la crescita diversa, Sempre parlando del famosissimo telefilm anni 80 XD, nella serie accade una cosa simile alla "figlia delle stelle"! °_O

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  4. La crescita accellerata di Elisabeth era avvenuta in una sorta di bozzolo come quella delle farfalle; una scena piuttosto ributtante. Chissa' magari anche a Sasha e' toccata la stessa cosa. Non lo sapremo mai! ^_^

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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