Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Le Musiche della Serie 1











E' innegabile che tutto ciò che concerne Yamato sia iniziato con Yoshinobu Nishizaki.
Molto tempo prima che avesse mai pensato di realizzare degli anime, Nishizaki aveva fatto un sogno del tutto diverso.
Dal momento in cui aveva ascoltato per la prima volta il Lago dei Cigni nella sua infanzia, il suo cuore si era perso nei classici, e da allora aveva deciso che “fare musica” sarebbe stato lo scopo della sua vita.
La Office Academy (in seguito ribattezzata: Westcape Corporation) oggi è ricordata come la società di produzione di Yamato/Star Blazers, ma pochi ricordano che in realtà era stata fondata nel 1963 per la produzione di spettacoli musicali.

Foto di Nishizaki del 1984
L’apporto finanziario di Nishizaki è stato certamente essenziale per la nascita di Yamato, ma è grazie all’insostituibile talento di Hiroshi Miyagawa se le musiche di Yamato sono ancora oggi indimenticabili.
Miyagawa era nato nel 1931 a Hokkaido, aveva fondato la sua band all’Università d’arte di Osaka e, dopo essersi trasferito a Tokyo aveva lavorato come pianista e arrangiatore.
In seguito divenne un compositore e arrangiatore professionista. Nel 1963, ricevette due Japan Record Awards.
Nel 1969, vinse al Festival di Musica Popolare Yamaha per "Aozora no yukue".
In seguito, divenne compositore e direttore musicale in una varietà di settori come la TV, cinema, teatro, e la registrazione.
Nel 1972 divenne compositore e direttore d'orchestra per il reparto musicale della Office Academy..
Nel mese di settembre del 1974 compose per Yamato un totale di 79 brani, tra cui 4 pezzi al sintetizzatore che sarebbero poi stati scartati.
Tutti i brani più memorabili della saga sono nati in quel periodo, tra cui un capolavoro indiscusso dal titolo “Outer Space”.
Anche se si è visto Star Blazers solo una volta, davvero non ci si può scordare questa melodia.
Una dolce, solitaria voce femminile sale e scende come le bombe di Gamilon che distruggono lentamente la Terra.
Molto più emozionante ed incisiva di qualunque altro effetto sonoro, questo canto vocalizzato della cantante pop Kazuko Kawashima, è semplicemente indimenticabile.

Kazuo Kawashima mentre esegue
il suo vocalizzo più famoso
"Mi è stato assegnato il compito di cantare per Yamato per puro caso» disse nel 1998. "Erano solo 30 battute, ma ovunque andassi la gente che sentiva il mio nome, mi chiedeva se fossi io la Kawashima che aveva cantato la melodia “classica” di Yamato. Questo mi ha reso molto felice.
Ho cantato per lungo tempo, ma quel motivo è ancora il mio tesoro numero uno".
Kawashima non sarebbe stata l'unica a cui Yamato avrebbe cambiato la carriera per sempre. Le sigle di apertura e di chiusura del titolo avrebbero consegnato la gloria anche allo scrittore Yu Aku.
Quando il primo 33 giri fu originariamente concepito, le aspettative della Columbia erano praticamente nulle ma, quando finalmente nel 1977, all'apice dell'anime boom, serpeggiò la notizia dell’imminente ultimazione della versione cinematografica della serie, la Nippon Columbia pubblicò il primo LP di Yamato circa due settimane prima che il film uscisse nelle sale cinematografiche.
L'uscita di quest’album è stato il primo segnale che tutto nel mondo degli anime stava per cambiare.
Le repliche in tv avevano creato un'ondata di fan la cui devozione sarebbe diventata ancora più forte con il passare del tempo.
Al fine di promuovere il prossimo film, la Nippon Columbia pubblicò un EP con un dramma all'inizio di luglio seguito poi da questo LP nel corso del mese.

La risposta del pubblico fu fragorosa, improvvisamente l’ LP, (...che ho l'onore di possedere...) si trasformò in una miniera d’oro.
Il supporto su vinile forniva ora una panoramica completa di tutta la serie; fu il primo mezzo mediatico creato per soddisfare le richieste dei fan, il solo mezzo con cui essi potevano rivivere a casa la magia della serie, (ai suoi tempi, quell'incisione era l'equivalente dei dvd di oggi); molti fan l’avevano ascoltato tante di quelle volte da poterne recitare a memoria i dialoghi.
Un bonus ancora più apprezzato, inserito nel vinile, fu il fascicolo interamente a colori contenuto al suo interno. La modesta versione su musicassetta invece, rilasciata nel frattempo, includeva soltanto un inserto pieghevole, nulla paragonato alla confezione deluxe dell' LP. Fortunatamente in seguito, anche per via di molte lamentele, la Nippon Columbia migliorò i valori di produzione delle musicassette fino a renderle apprezzabili quasi come la loro controparte in LP.
Con il successo del film e un sequel all'orizzonte, tutti i dubbi sulla redditività di Yamato venivano cancellati.
I fan chiedevano a gran voce la distribuzione di tutta la colonna sonora e alla fine dell'anno, (niente meno che il giorno di Natale), la Columbia lanciò sul mercato la Suite Sinfonica di Yamato.
Finalmente il primo grande lavoro di Miyagawa aveva preso vita.
S’inizia con l’Ouverture maestosa con il celebre canto di Kazuko Kawashima, che esplode poi in una delle melodie più belle del tema di Yamato (intitolato: nascita) che sia mai stata registrata.
La terza traccia, intitolata Sasha, è stata originariamente registrata con un preludio più lungo, omesso tuttavia per favorire un andamento del disco.
Tali accordi sarebbero diventati la base per molti spettacoli dal vivo negli anni a venire, ma anche il preludio di un livello standard impressionante, non solo per le future produzioni di Yamato, ma per l'intera forma d'arte della musica degli anime.
Il primo passaggio di Symphonic Suite in forma di concerto dal vivo fu immesso sul mercato in forma di LP nel 1978 dalla Columbia con il titolo: "Il mondo di Hiroshi Miyagawa". Symphonic Suite è stato anche uno dei primi tre album di Yamato pubblicato in CD, poi rimasterizzato per l'Eternal Premium Edition box set del 2004.
Hiroshi Miyagawa scrisse a proposito di Symphonic Suite:
“Quando il produttore Nishizaki mi ha chiamato per creare Yamato Symphonic Suite, ho pensato che sarebbe stato un lavoro abbastanza impegnativo, ma che sarebbe stato anche un lavoro affascinante per un compositore. Erano passati tre anni da quando avevo creato la colonna sonora di Yamato. Ho impresso a fuoco la mia volontà in quella colonna sonora, e ora ho voluto creare una musica nuova, con un tema più profondo. Quando abbiamo pensato a quali musiche unire alla serie avevamo ritenuto in un primo momento che un sintetizzatore sarebbe stato un suono distintivo per Yamato, ma il signor Nishizaki mi chiese degli strumenti tradizionali per esprimere al meglio il cuore umano. Ho pensato che fosse un'ottima idea. Un sintetizzatore sembrava andare di pari passo con la fantascienza, ma gli strumenti tradizionali avrebbero rappresentato al meglio la natura umana della Terra diventando la linfa vitale della storia".

A sinistra una foto di Miyagawa,
a destra la copertina del Symphonic Suite
In ogni modo, Yamato è il migliore dei progetti cui io abbia partecipato, mai nessuno dei miei altri lavori mi ha entusiasmato tanto. Sono stato affascinato dell’impegno del produttore Nishizaki e, come risultato, ho messo tutta la mia energia creativa nella musica. Di solito, i produttori non restano così coinvolti intimamente nella realizzazione del lavoro ma Nishizaki ha chiesto insistentemente la collaborazione minuziosa di tutti noi, da ogni membro del personale al fine di compiere ciò che aveva in mente, e io credo fermamente di aver appagato completamente le sue aspettative. Una persona in genere non ha molte possibilità di superare se stesso nella propria vita, ma Yamato mi ha insegnato a vivere come un uomo di passione. Quelli di voi che sono stati toccati dal film impareranno anche questo, che ve ne rendiate conto o no. Non voglio consigliare Yamato solo a tutti in Giappone, ma assolutamente a tutto il mondo".


                                           
                                          

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