Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

La Realizzazione della Prima Serie.










In un senso molto reale, la Office Academy fu una scuola per l'intero settore degli anime.
Fare Yamato è stata un'esperienza di trasformazione per le carriere di tutti i soggetti coinvolti. Dopo il boom del 1977 che ha fatto seguito a Yamato, tutte le future produzioni di anime avrebbero avuto nelle loro fila un veterano che aveva lavorato alla serie.
Yamato era stato il primo titolo in cui era stato coinvolto sin dalla concettualizzazione iniziale anche il grande Noboru Ishiguro, che avrebbe fatto tesoro della propria esperienza portando il proprio bagaglio di abilità ed esperienza in altre serie di SF come Macross e La leggenda degli Eroi galattici.
Con Yamato, Ishiguro aveva imparato a credere di nuovo che si potesse fare sul serio una storia di fantascienza credibile ammettendo anche che, se accostato ad un professionista del calibro di Matsumoto e dello Studio Nue, il lavoro poteva anche essere divertente.

Ma come avvenne la fase di serializzazione di Yamato?
Andiamo con ordine. L'animazione è stata creata sia da Office Academy che da 5 subappaltatori:
-Tiger Pro
-Studio Mates
-Studio JA
-Anime Room
-Sunrise Studio
La Office Academy aveva realizzato di fatto il film pilota e si era occupata della puntata numero 1.
I primi due episodi servirono come terreno di formazione per molti degli animatori che proposero la loro opera in una forma totalmente nuova. Cinque monolocali che si avvicendavano sopra piccoli negozi e liberi professionisti.
Un primo gruppo, lo Studio JA, si ritirò (non è chiaro il motivo) durante la prima metà della serie, lasciandone quattro.
Numerosi freelance senza un formale contratto vennero arruolati per rispettare le scadenze e i 5 studi principali vennero organizzati con Nobuhiro Okaseko come supervisore e character designer, Toyoo Ashida come supervisore e Takao Ogawa come vice supervisore.


La Produzione effettiva venne inizialmente affidata alla supervisione del bravissimo e compianto Nobuhiro Okaseko, che sin dall’inizio apportò quelle (indispensabili) modifiche al tratto un pò deformato di Matsumoto e che realizzò la famosa scena delle bombe gamilonesi che cadono sul suolo terrestre. Purtroppo la sua salute si aggravò per via dell’intenso programma e dovette dimettersi da direttore di controllo subito dopo il primo episodio.
Questo fatto dette una promiozione a Noboru Ishiguro e ad altri animatori allora semisconosciuti, consentendo ai loro stili personali di emergere. Il risultato fu la riproduzione di una varietà di approcci e di caratterizzazioni personali che fecero di Yamato il risultato di un vero sforzo collettivo.

nota. Okaseko era un veterano della Toei Animation, della Mushi Pro, BEF Pro e TV Tokyo. Anche se era ricoverato in ospedale durante la produzione del primo episodio, è accertato che abbia ugualmente definito lo standard artistico per Yamato.
Fu responsabile di gran parte della progettazione definitiva e il suo operato diede una grande impressione di potenza. Okaseko aveva animato la detonazione delle bombe nucleari di Gamilon per il film pilota che poi è stato mantenuto intatto per tutta la serie, soprattutto nel montaggio americano, dove la sequenza dell’esplosione viene riprodotta in quasi tutti i riassunti delle puntate.  
Uscito dall’ospedale tornò a lavorare sugli episodi: fermata a Beeland, Crisi di nostalgia e Iscandar rispettivamente i n 16, 19 e 25.

Il personale dell’Academy era inizialmente composto da 14 addetti suddivisi in due gruppi che si occuparono alla fine della realizzazione di un totale di 9 episodi. Questo gruppo aveva già guadagnato il rispetto di Yoshinobu Nishizaki nel 1973 con la sua serie Wansa-kun e avevano ereditato lo stile morbido e pulito dei manga di Osamu Tezuka durante il loro tempo alla Mushi Pro, (la casa di produzione dello studio Tezuka).
Con il fallimento della Mushi Pro, alcuni degli altri membri del gruppo tra cui Fumio Ikeno, furono liberi di formare un proprio gruppo indipendente, e così il superproduttore li volle nuovamente con se per realizzare Yamato. Ishiguro in una delle precedenti serie prodotte da Nishizaki.
Il gruppo sarebbe poi stato assorbito dall'Academy quando la serie di Yamato entrò effettivamente in produzione.
Sempre facenti parte dello staff principale, troviamo anche Toyoo Ashida e Ogawa che invece erano già allora degli esperti supervisori.
Toyoo Ashida aveva trascorso qualche tempo alla Mushi Pro, poi con Nishizaki è stato pressoché l’unico responsabile per l'animazione dell’episodio 8, la fine del cannone Reflex;  in seguito avrebbe diretto diversi episodi della Serie III.
Il primo gruppo: Tiger Pro aveva come supervisore nientemeno che Takeshi Shirato.
Questo gruppo era specializzato nel ritrarre le precise scene di mecha realizzando sequenze d'azione. Shirato aveva lavorato per molti altri studi guadagnandosi una posizione stimata alla Toei Animation per la produzione di titoli come: Uomo Tigre, Devilman, Gaiking e altre serie TV.
Lui e il suo staff di otto animatori lavorarono a 8 puntate a partire dall’episodio 2; Shirato era stato anche coinvolto nell’episodio 1. Tiger Pro divenne ben presto uno dei principali membri del gruppo di produzione di Yamato, tanto che 5 anni più tardi gli sarebbe stato affidata la regia e la supervisione del Nuovo Viaggio.
A Kazuhide Tomonaga, sempre della Tiger Pro, dobbiamo le prime scene di Yamato in azione (nell'episodio 2) e la sequenza del flashback del 1945 (omessa nella versione tv USA e italiana). Tomonaga è stato un mentore per Yoshinori Kaneda, che si occuperà poi anche di arricchire le scene di Yamato Per Sempre, Yamato III e Final Yamato.


Il secondo gruppo: Studio Mates aveva come supervisore Kenzo Koizumi. Koizumi aveva cominciato a lavorare in Toei dirigendo il film Mazinga Z vs il Generale Nero. Lui e il suo staff parteciparono all’episodio 5 entrando nella rotazione regolare con gli episodi 9, l’anello degli asteroidi, il 13 cattura di un soldato di Gamilon, il 20 il sole artificiale su Balan e il 24 secondo giorno a Gamilon. Koizumi fu inoltre riconvocato per la stesura dello storyboard per l'episodio 13. Il suo lavoro apprezzato da Nishizaki, lo porterà a seguire le fadi dell'animazione della Serie 2, del Nuovo Viaggio e della Serie  III.

Il terzo gruppo: Studio JA venne fondato nel 1974, realizzò gli episodi 4 e 7, Il primo balzo iperspaziale e Il cannone Reflex, venne eliminato durante la prima metà della serie, anche se alcuni dei suoi membri avrebbero continuato a lavorare come freelance.

Il quarto gruppo: Anime Room, fondata nel 1973 dal grandissimo Kazuhiko Udagawa, partecipò agli episodi 19 Crisi di nostalgia 25 e 26 Iscandar e Ritorno a casa.
Udagawa divenne un membro apprezzato dalla produzione generale di Yamato lavorando su ogni successiva produzione nei settori del character design e della supervisione degli episodi.

Il quarto gruppo: Sunrise Studio aveva come supervisore Saburo Sakamoto. Questo studio partecipò solo all'episodio 21. Battaglia decisiva nella galassia dell’Arcobaleno. Sakamoto è stato anche un artista completo di manga, come lo erano gli altri nel suo studio, eufemisticamente noti come "i Tre Cavalieri." insieme a Yoshiyuki Tomino e Yoshikazu Yasuhiko. L'unità ha continuato a crescere diventando famosa entro pochi anni con il nome poi di Nippon Sunrise (ora semplicemente 'Sunrise'), la centrale casa di produzione che si è specializzata in serie di anime robot durante il 1980. La Sunrise, Inc. oggi è una delle più famose case di produzione di animazione.
Nel 1972 un gruppo di professionisti aveva lasciato la Mushi Production ormai sull'orlo del fallimento fondando quindi il Sunrise Studio, un nuovo studio di animazione affiliato alla Soeisha, la divisione dei film per l'infanzia del colosso cinematografico Tohoku Shinsha. Nel 1972  dopo Hazedon e Zero Tester, e dopo la loro collaborazione con Yamato, nel 1975, la Tohoku commissiona la prima serie robotica, Yūsha Raideen,.
Due anni dopo il Sunrise Studio si affranca dal legame con la Soeisha divenendo indipendente con il nome di Nippon Sunrise, e il duo Tomino-Yasuhiko, tra il 1977 ed il 1979, sfornerà titoli robotici sempre più intriganti tra i quali spiccano: Zambot 3, Daitarn 3, Gundam e Trider G7.
La Nippon Sunrise proseguirà quasi esclusivamente sul filone robotico fino alla fine degli anni ottanta, quando, mutato il nome nell'attuale Sunrise, inizierà a diversificare le produzioni, spaziando tra molti generi. Nel 1994 diventerà parte del colosso Bandai, la più grande azienda giapponese produttrice di giocattoli. 
La presenza di mostri sacri come Yoshiyuki Tomino e Yoshikazu Yasuhiko rende molto orgogliosi i fans di Yamato. Tomino è uno dei creatori di anime giapponesi più noti, la mente che sta dietro il franchising di Mobile Suit Gundam.
Ebbe il suo inizio come animatore nel 1964 collaborando alla serie TV del primo classico Astro Boy poi farà strada con un numero enorme di produzioni tra cui Ribbon Knight, Tommy la stella dei Giants, Dororo, Moomin, Rocky Joe , Casshan, (Kyashan) Heidi e molti altri.
Il suo primo lavoro per Yoshinobu Nishizaki fu lo storyboard per otto episodi di Toriton. Contribuì allo storyboard dell’episodio 4 di Yamato Il primo balzo iperspaziale. 
Il suo nome è famosissimo in patria, ed è considerato un creatore di anime di successo.

Yoshikazu Yasuhiko, un gigante di anime e manga, è conosciutissimo da tutti fan degli anime come il character design e scrittore del primo Gundam.
Era uno dei pochi artisti che contribuirono a definire il character design dei personaggi di Yamato imprimendo una rappresentazione personale e definitiva, ne è un esempio (Sanada /Sandor in particolare). Fu l’artista più prolifico nella stesura dello storyboard di Yamato, lavorò sugli episodi  n° 6 Avventura su Titano, 8 La fine del cannone Reflex, 9 l’anello degli asteroidi, 11 Mine spaziali, 12 Rete spaziale, 14 Bufera della Stella Piovra, 16 Fermata su Beeland, 18 Onde magnetiche, 20 Il Sole Artificiale di Balan, 21 Preparazione per la battaglia contro i Guerrieri delle Stelle, 23 Arrivo su Gamilon, 25 Iscandar. Yas ha realizzato lo storybord dell’episodio 8 insieme a Leiji Matsumoto sotto la supervisione del direttore Noboru Ishiguro contribuendo anche alla stesura degli storyboard “Arrivederci Yamato”; suo è il disegno del poster che rappresenta la scena finale del secondo film della saga. Successivamente, si occuperà degli storyboard per il Nuovo Viaggio.

Lo Studio Nue: importante è la sua competenza in termini di design di SF rispetto ad ogni altra casa di produzione giapponese dell’epoca. Più di qualsiasi altro gruppo, questo studio fu il responsabile dell' interpretazione estetica dei mezzi meccanici pensati da Leiji Matsumoto in fatto di Anime.
Erano stati quelli dello Studio Nue che avevano catturato l’idea originale del co-autore sul design della Yamato regalando al pubblico il target definitivo della realizzazione dell’astronave. Il talento dei membri li ha portati poi a supportare il design di mezzi meccanici e spaziali di altre serie.
Miyatake e Naoyuki Kato hanno iniziato la loro attività come doujinshi (fanzine) di SF pensando e realizzando una rivista intitolata "Crystal", creando poi in Giappone il primo studio specializzato in arte SF chiamato Crystal Art Studio, o più semplicemente CAS.


Il loro primo lavoro professionale fu quello di produrre le illustrazioni di un programma musicale in TV per bambini chiamato “Hirake Ponkitsuki”, ma il lavoro di design per i mecha degli Anime non tardò a venire. Il loro coinvolgimento in Yamato avvenne nell'estate del 1974; allora Ishiguro li accolse a braccia aperte contento di avere negli studi di lavorazione un gruppo così preparato e in sintonia con i suoi concetti di SF. Miyatake era già sulla corsia preferenziale verso la celebrità, già allora sfornava accattivanti illustrazioni per libri su Masked Rider e Mazinga Z. Naoyuki Kato disegnò il manifesto del primo film della Yamato nel 1977, continuando a lavorare poi su anime di alto profilo di SF come “La leggenda degli eroi della galassia” sotto lo stesso Noboru Ishiguro. Ma Yamato è stato, tra quelli realizzati, sicuramente il lavoro più ispirato; il personale ha superato se stesso nell’entusiasmo per la serie fornendo opere d'arte molto più di quante ne fossero necessarie, consegnando alla produzione molto più materiale di quanto gli animatori fossero in grado di gestire.

Dopo la prima serie di Yamato, lo Studio Nue collaborerà moltissimo con la Toei Animation e ancora con Leiji Matsumoto per creare tutte le astronavi per il film di Arrivederci Yamato e ancora con Ishiguro su Macross e Orguss. Tornerà a lavorare nuovamente su Yamato alla fine degli anni '90, come il capo progettista dei mecha per i giochi della Playstation.
Le immagini presenti in questo articolo sono del sito: LEIJI STUDIO




1 commento:

  1. Aneddoti molto interessanti. Non mi capita quasi mai di leggere cose riguardanti la realizzazione di serie TV animate! XD Belle le immagini! ^^
    Ah, però! C' è anche lo studio Nue!

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